Cronaca

Prof morta 4 giorni dopo il vaccino, il medico: “Aveva un blocco intestinale, poi ha perso conoscenza”

Prof morta a Napoli dopo il vaccino Covid: il racconto del medico che ha provato a salvarle la vita lo scorso 2 marzo

Proseguono le indagini sul decesso di Annamaria Mantile, la prof di Napoli morta quattro giorni dopo la prima dose del vaccino anti Covid. La 62enne del Vomero, insegnante di inglese, è morta lo scorso 2 marzo, alle 13.30. I familiari hanno presentato una denuncia che ha fatto scattare l’autopsia disposta dai magistrati. I carabinieri invece hanno acquisito il telefonino della donna e hanno sentito i medici. Ad ora non ci sono indagati.

Vaccino Covid, prof morta a Napoli: il racconto del medico

Come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, il cardiologo Giuseppe Gaeta è il medico che ha provato a rianimare Annamaria Mantile. Il camice bianco ha eso una dichiarazione ai carabinieri nella giornata di ieri, mercoledì 3 marzo: “L’ho visitata io, quella mattina: aveva un blocco intestinale.

Poi ha perso conoscenza. La signorina aveva il battito accelerato, anche se l’elettrocardiogramma non mostrava altro. E la pressione molto bassa. Aveva avuto del vomito biliare, oltre che alimentare, già da giorni. Era disidratata, non stava mangiando. Soffriva di un problema addominale, da monitorare”.

Le indagini

Il dottor Gaeta aveva consigliato alla donna una terapia con l’aggiunta del cortisone. “Alle 13 qualche minuto prima di pranzo, ho chiamato per sapere come si sentisse, pensando che avesse fatto la flebo. La mamma anziana mi ha detto che stava malissimo e non respirava. Sono immediatamente tornato”.

Nel giro di pochi minuti il medico è tornato: “Aiutato dal fratello, l’ho distesa sul letto. Insieme le abbiamo pulito il viso e praticato sia il massaggio cardiaco sia la respirazione bocca a bocca. Ma, quando è arrivata l’ambulanza del 118, non dava più segnali di ripresa”.


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