Cronaca

Viabilità, slitta la riapertura della superstrada 268

OTTAVIANO. Slitta al 23 febbraio prossimo la riapertura della superstrada 268 nel tratto che va da Ottaviano zona industriale al nuovo svincolo Ottaviano centro. Un pezzo di strada di circa tre chilometri che, di fatto, taglia in due l’importante arteria dei comuni vesuviani interni. Oggi chi proviene da Napoli, o viceversa da Angri, è costretto a usufruire della viabilità interna per raggiungere le due mete, attraverso un imbuto che rallenta notevolmente il flusso auto veicolare.

L’apertura del tratto, programmato il 31 gennaio prossimo, subisce un nuovo rinvio a causa delle condizioni meteo che hanno rallentato i lavori di completamente delle doppie corsie e dello smantellamento dei vecchi viadotti. Un rinvio, assicurano all’Anas, che dovrebbe essere l’ultimo e che, dopo lunghi mesi di attesa, dovrebbe portare al ricongiungimento dei due tratti ora bloccati: lo riporta il quotidiano Il Mattino.

La viabilità

Per la fine di febbraio sarà aperta inizialmente la corsia che da Napoli conduce in direzione Angri e in direzione dello svincolo sull’A30 Caserta-Salerno. In questo modo, tutti gli automobilisti provenienti da Napoli e diretti verso i comuni della fascia interna dopo Somma Vesuviana saranno serviti dalla superstrada normalmente. Per raggiungere da Napoli, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro Vesuviano, Terzigno, Poggiomarino, Boscoreale e, via via, Scafati e Angri, non sarà più necessario percorrere la viabilità interna.

Tuttavia la superstrada, almeno per un altro mese dal 23 febbraio, non potrà essere utilizzata al 100 per 100 dagli automobilisti che dai comuni a sud di Ottaviano si dirigeranno verso Napoli. Questa corsia di marcia resterà chiusa, per tutto il mese di marzo, in attesa del completamento di alcuni ponti nel tratto interessato dagli attuali lavori. In questo caso chi proviene da Angri sarà costretto a uscire allo svincolo di Ottaviano zona industriale per poi rientrare in superstrada al nuovo svincolo di Ottaviano centro. «Un altro piccolo sacrificio, di circa un mese, prima del definitivo ricongiungimento dell’intera tratta», assicurano i tecnici.

Ma ci sono buone notizie anche sul versante opposto di questa famigerata strada. Per fine anno, al massimo primavera 2019, è prevista l’apertura del casello autostradale sull’A3 Napoli-Salerno e lo svincolo che dovrà servire tutti i comuni a ridosso dei monti Lattari tra Angri, Sant’Antonio Abate e Gragnano.

Da una trentina di anni lo svincolo sull’A3 è nel cassetto pur essendo ultimato il percorso dell’intera superstrada, con viadotti e rampe di uscita ed entrata sia in autostrada sia sull’importante Strada SS18, in località Bagni di Scafati, che collega la cittadina salernitana a Pagani e Nocera.

L’Anas ha avuto, dal ministero, l’incarico di costruire i caselli autostradali e di portare a conclusione l’intera opera. Tra qualche mese sarà indetta la gara e poi l’avvio dei lavori di costruzione dei caselli autostradali che permetteranno l’accesso diretto alla A3 in direzione Napoli e in direzione Salerno. Uno snodo importantissimo, sia come via di fuga in caso di eruzione del Vesuvio, si come smaltimento di traffico per chi è diretto all’autostrada ma anche alla costiera amalfitana attraverso il valico di Chiunzi.

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