Cronaca

Virus dei bambini, scatta l’assedio in ospedale: al Santobono 300 casi al giorno

Napoli, boom di ricoveri di bambini per il virus: 300 casi al giorno con picchi di arrivi ogni quattro minuti nell'area critica

Napoli è allarme per il virus che colpisce i bambini. Al pronto soccorso del Santobono si contano oltre 300 accessi, con picchi di arrivi ogni quattro minuti nell’area critica. Di questi, l’80% presenta problemi di natura respiratoria e di interesse infettivologico e internistico come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Virus, a Napoli boom di ricoveri di bambini

Vincenzo Tipo, primario del pronto soccorso del Santobono, ha spiegato: “Alcuni piccoli pazienti sono anche in rianimazione, intubati ed in Terapia intensiva, l’unità di Patologia neonatale ha 3 pazienti in più in apposite piccole lettighe e stamattina abbiamo chiamato lo Sten regionale (trasporto neonatale) per trasferire un neonato ricevendo risposta negativa per posti letto in altre strutture. La centrale operativa regionale per i posti pediatrici ha invece dato la disponibilità di 1 solo posto ad Aversa”.

Neonato di Castellammare morto: cos’è il virus respiratorio sinciziale umano

Ma cos’è questo virus con cui combatteva il piccolo Giuseppe? E cosa c’entra col Coronavirus? L’infezione da virus respiratorio sinciziale e l’infezione da metapneumovirus umano (Human metapneumovirus, hMPV) causano infezioni dell’apparato respiratorio superiore e talvolta di quello inferiore.

Il virus respiratorio sinciziale (VRS) è una causa molto comune di infezione dell’apparato respiratorio, in particolare nei bambini. Quasi tutti i bambini contraggono l’infezione nei primi 4 anni di vita e molti nel primo anno. L’infezione non rende completamente immuni, pertanto la reinfezione è comune, anche se in genere è meno grave. I focolai avvengono generalmente nei mesi invernali e all’inizio della primavera. Il VRS è la causa più comune di malattia dell’apparato respiratorio inferiore nei piccoli lattanti ed è responsabile di oltre 50.000 ricoveri ogni anno negli Stati Uniti nei bambini d’età inferiore ai 5 anni.

La prima infezione spesso deriva da una malattia dell’apparato respiratorio superiore, accompagnata da congestione e febbre all’apparato respiratorio inferiore, il che causa molto frequentemente bronchiolite e talvolta polmonite con tosse e difficoltà respiratoria. Le infezioni successive interessano generalmente l’apparato respiratorio superiore. I bambini che hanno avuto bronchiolite presentano una maggiore probabilità di ricevere una diagnosi di asma in età successiva.

I bambini con disturbi occulti gravi (ad esempio malattia cardiaca congenita, asma, fibrosi cistica o immunosoppressione), o che sono nati prematuri, e i lattanti sotto i tre mesi hanno un rischio elevato di sviluppare una forma acuta della malattia. Il virus respiratorio sinciziale può colpire anche gli adulti e i bambini più grandi, mentre negli anziani può provocare la polmonite. Il matapneumovirus umano (hMPV) è un virus simile, ma indipendente,. ha la medesima stagionalità del VRS ma è meno contagioso.

I sintomi

Il VRS e l’hMPV causano sintomi analoghi. Rinorrea e febbre iniziano 3-5 giorni dopo il contagio. Circa la metà dei bambini alla prima infezione sviluppa anche tosse e respiro sibilante, cosa che indica un interessamento dell’apparato respiratorio inferiore. Nei lattanti di meno di 6 mesi, il primo sintomo può essere la breve interruzione della respirazione (apnea). Alcuni bambini, in genere i più piccoli, sviluppano distress respiratorio grave e alcuni muoiono.

Negli adulti sani e nei bambini più grandi la malattia è solitamente leggera e può manifestarsi solamente come un comune raffreddore.


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Diagnosi

Di solito i medici sospettano l’infezione da VRS (e possibilmente anche da hMPV) nei neonati e nei bambini che hanno bronchiolite o polmonite nella stagione o durante un focolaio di VRS. In genere non sono necessari esami, a meno che i medici stiano cercando di identificare un focolaio o nel caso sia richiesto il ricovero.

Se necessario, campioni di secrezioni nasali vengono esaminati mediante il test rapido degli antigeni, la tecnica di reazione a catena della polimerasi (PCR) o una coltura per cercare di identificare il virus.

Cura e trattamento

I bambini che presentano difficoltà respiratoria sono invece ricoverati in ospedale. A seconda della condizione, i medici possono trattarli con ossigeno e liquidi per vena. La ribavirina, un farmaco antivirale, è raccomandata soltanto nei bambini che hanno un sistema immunitario gravemente indebolito.

La maggior parte dei bambini non necessita di ricovero. Il trattamento domiciliare è principalmente volto all’alleviamento dei sintomi. Per esempio, i bambini possono ricevere analgesici e liquidi per prevenire la disidratazione. I genitori devono monitorare attentamente il bambino per segni di gravi difficoltà respiratorie o disidratazione.

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