Cronaca

Bimba rapita dalla madre e portata in Tanzania: l’appello di Davide al ministro Di Maio

Davide Napolitano, 42enne di Portici, è un padre disperato: la sua bimba è stata rapita, di nuovo dalla madre, e portata a Zanzibar, terra d’origine della sua ex. È la seconda volta che la donna porta vi ala bambina, e sembra che la giustizia italiana le dia ragione.

Bimba rapita a Portici: l’appello del padre

Davide ha denunciato per la seconda volta Sharifa, la sua ex e madre della piccola Layla, 5 anni, pedina inconsapevole di un gioco al massacro tra i suoi genitori.

La vicenda

Sembrava tutto tranquillo per questa giovane famiglia, ma nel 2016 qualcosa si rompe, e Sharifa, con la banale scusa di voler trascorrere qualche settimana con la piccola e la famiglia a Zanzibar, non è più rientrata in Italia. Solo la necessità improvvisa di cure mediche specifiche ha spinto la donna a tornare, a maggio.

Il processo

La giustizia italiana sembra dia ragione alla madre. Dopo il suo ritorno, contro la donna era stato avviato il procedimento per sottrazione internazionale di minore, e alla piccola era stato ritirato il passaporto. Ma durante il processo è stato stabilito che non c’era stata sottrazione di monore e la madre non aveva impedito a Davide di vedere la piccola.

Il passaporto

La ex di Davide, inoltre, era riuscita a bloccare il rinnovo del suo passaporto, lei stessa aveva tre documenti diversi, con altrettante identità diverse, e probabilmente deve avere anche un passaporto falso, per permettere alla piccola di viaggiare.

La nuova fuga

Il giudice che si occupava del processo per l’affidamento ha sollevato dubbi in merito alla sua competenza per decidere sulla questione, e se ne è lavato le mani, intanto Sharifa è scappata di nuovo.

Un calvario infinito

Lunedì, con la scusa di andare a trovare alcuni parenti a Ravenna, la donna è andata via di nuovo, con la piccola. Ha staccato ol telefono e lo ha riacceso solo 2 giorni dopo, quando ormai era già a Zanzibar.

L’appello a Di Maio

Davide si rivolge al ministro degli Esteri Luigi Di Maio per dirimere una questione così delicata, dal momento che non esistono accordi specifici tra i due Paesi. Per fortuna tra poco il 42enne partirà per lavoro e potrà riabbracciare la sua piccola, almeno per poco.

 

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