Cronaca

Bimbo investito e ucciso a Terracina, positivo al test della droga il 18enne che guidava

Bimbo investito e ucciso a Terracina, l'autista positivo all'alcol test. Per il bambino napoletano Romeo Golia non c'è stato nulla da fare

Il 18enne che ha investito un bimbo a Terracina è risultato positivo al test della droga. Il giovane guidava sotto effetti degli stupefacenti. Manca l’ufficialità, ma la posizione del 18enne di Fondi che venerdì sera ha travolto il piccolo Romeo Golia, un 12enne originario della provincia di Napoli, è sempre più delicata.

L’informativa della polizia locale di Terracina arriverà solo oggi in Procura a Latina, sul tavolo del sostituto Giuseppe Bontempo, e a quel punto il ragazzo si ritroverà iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale. Lo riporta l’odierna edizione de Il Mattino. 


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Romeo Golia, il bimbo investito a Terracina

Bimbo napoletano investito e ucciso a Terracina: cos’è successo

L’incidente si è verificato sulla nazionale Appia, nel tratto di strada all’altezza del ristorante La Capannina e nei pressi del Tempio di Giove, fuori dal centro ma particolarmente frequentato nelle serate estive. Da una prima ricostruzione, il bambino, che era con la mamma e alcune zie, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali quando, per cause ancora da accertare, è stato investito da un’auto guidata dal giovane di Fondi.

Sul luogo sono intervenute le forze dell’ordine che hanno immediatamente avviato gli accertamenti del caso. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno provveduto a trasferire il bimbo all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Qui i medici hanno provato di tutto per salvargli la vita, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.

I funerali

I funerali di Romeo Golia verranno celebrati a Napoli nella parrocchia di viale dei Pini, ieri lo ha confermato padre Rosario. Ancora non si sa quando. Forse già mercoledì. La Procura infatti non disporrà l’autopsia ma un semplice esame esterno sul corpo dell’undicenne, poi la salma verrà restituita immediatamente alla famiglia.

La zia: “Aveva sofferto per la morte del padre”

Sono distrutta. Non si spiega il dolore che sto provando” racconta zia Sara. La notizia della tragedia è piombata a Napoli, dove vive la famiglia di Romeo, come un fulmine. Zia Sara ricorda il piccolo Romeo: “Il nostro nipotino”. Non può crederci. È a lui che si rivolge: “Ti abbiamo cresciuto con amore dopo la perdita di tuo padre, abbiamo cercato tutti noi di colmare quel dolore, nel nostro piccolo facevamo di tutto per renderti sempre felice”. Invece Romeo è morto l’altra mattina al Bambino Gesù dopo 12 ore di agonia. “La vita è crudele” dice la zia pensando “a quella maledetta macchina” che lo ha strappato a mamma Titta e agli affetti più cari.
“Come si fa a sopportare tutto questo?”. Sui social Sara ha rivolto un appello al piccolo Romeo: “Ti prego, proteggi la tua mamma. Resterai per sempre il nostro angelo”.

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