Politica

Borgo Alfonsiano, ecco le prospettive di sviluppo

NAPOLI. La presidente della commissione Cultura Elena Coccia, ed il vicepresidente del Consiglio comunale Salvatore Guangi hanno svolto oggi un sopralluogo presso la casa natale di Sant’Alfonso de’ Liguori, a Marianella, nucleo centrale per la prospettiva di uno di sviluppo dell’intero Borgo Alfonsiano.

Come riqualificare il Borgo Alfonsiano

Dopo una prima riunione dello scorso mese di novembre, e la recente ridenominazione di via Celentano in via del Borgo Alfonsiano, la presidente della commissione Cultura Coccia ed il vicepresidente del Consiglio comunale Guangi hanno oggi incontrato padre Lello Martino, Superiore della Cappella di Sant’Alfonso de’ Liguori e l’avvocata Gianmaria Iommelli, responsabile della Pro Loco che si occupa del rilancio del Borgo, per discutere delle prossime tappe per riqualificare l’area, testimonianza unica del “miglio d’oro” della Napoli settecentesca e meta prediletta per quelle migliaia di pellegrini e turisti che giungono da tutto il mondo per  saperne di più sulla figura poliedrica di Sant’Alfonso.

Un’iniziativa importante riguarderà proprio la creazione di un itinerario culturale che metterà in comunicazione il Borgo Alfonsiano, nel quale si trovano la casa natale e la chiesa dedicata a Sant’Alfonso, ricche di opere e testimonianze, e l’area archeologica di epoca romana che si trova a pochi metri dal Borgo, ancora poco valorizzata. Il circuito che ruota intorno al Borgo, hanno spiegato padre Lello e Gianmaria Iommelli, può benissimo coniugarsi con il recupero e l’espansione dell’area archeologica che, come ha aggiunto il ricercatore Antonio Corvino del Suor Orsola Benincasa, può creare nuove possibilità occupazionali per i giovani del quartiere.

Per il vicepresidente Guangi oggi si gettano le basi per la realizzazione di un sogno da tempo coltivato, che punta alla valorizzazione di un sito e di un territorio fino ad ora non adeguatamente considerati. Un progetto che si inserisce nella più ampia necessità di riqualificare le periferie – ha concluso la presidente Coccia – che a partire dal Borgo può estendersi all’area archeologica puntando su un turismo culturale di qualità che non escluda il recupero sociale del territorio.

Prossima tappa della commissione un confronto con tutti i servizi competenti, anche con la Sovrintendenza, per discutere dei passaggi burocratici per avviare l’itinerario. Necessario inoltre prevedere un’adeguata segnaletica per l’area e la ridefinizione della viabilità per facilitare l’accesso al Borgo.

Articoli correlati

Back to top button