Fondi Pac alle isole del golfo, Coldiretti sollecita il ministero

“L’agricoltura eroica delle isole del golfo di Napoli è la sentinella di una biodiversità unica ed il vero baluardo contro il dissesto idrogeologico”

ISCHIA/PROCIDA/CAPRI. “L’agricoltura eroica delle isole del golfo di Napoli è la sentinella di una biodiversità unica ed il vero baluardo contro il dissesto idrogeologico”. È il messaggio che Andrea D’Ambra, presidente di Coldiretti Napoli, ha inviato al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo per sollecitare l’applicazione degli strumenti della PAC (politica agricola comune) anche per Ischia, Capri e Procida. Al Ministero, infatti, è ancora in corso la nuova delimitazione delle aree rurali svantaggiate, che è il presupposto per l’erogazione dei fondi europei.

La nota di Coldiretti Napoli

In questa delimitazione – sottolinea Coldiretti Napoli – fra i territori gravati di svantaggi specifici diversi da quelli presenti nelle aree montane, sono incluse le Isole Flegree, in considerazione delle difficoltà che incontra in un contesto così particolare, quale è quello insulare, l’esercizio delle attività agricole da parte degli agricoltori. Si tratta di un importante risultato, conseguito anche con il concorso della Regione Campania, che tiene conto del ruolo fondamentale che l’agricoltura svolge per la conservazione e la salvaguardia dell’ambiente isolano di cui, peraltro, costituisce un importante elemento di caratterizzazione. Al fine di consentire alle aziende agricole insediate nelle isole partenopee di poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla regolamentazione comunitaria per le aree svantaggiate, Coldiretti Napoli chiede di accelerare al massimo la definitiva territorializzazione delle aree rurali.

Il commento

“Oggi assistiamo ad un fenomeno interessante – sottolinea D’Ambra – che riguarda un ritorno dei giovani all’agricoltura nelle isole. In particolare ad Ischia, che è storicamente legata a colture agricole straordinarie, a partire dalla viticoltura ma anche all’orticoltura e all’allevamento. Questa nuova stagione rappresenta un’opportunità in grado di toccare tutto il sistema economico e sociale delle isole. Investire nell’agricoltura delle isole significa rafforzare la resilienza del territorio, difendere e tutelare la bellezza del paesaggio, tracciare nuove strade di sviluppo per il turismo”.

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