Cronaca

Libertà di stampa, Forza nuova contro Francesco Emilio Borrelli

NAPOLI. Errare è umano, perseverare è… Forza nuova: “Borrelli: Fatti i c…zi tuoi”. Porta la firma di Forza nuova il maxi striscione apparso nella notte in via Leopardi a Fuorigrotta contro il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli: lo riporta Repubblica Napoli. Il rappresentate dei Verdi è finito nel mirino del gruppo di destra per aver difeso Repubblica dall’attacco di Forza nuova e aver proposto sui social network di acquistare il quotidiano per difendere la democrazia.

L’azione è stata rivendicata con un comunicato inviato alla redazione di Repubblica. Lo striscione è arrivato a una settimana di distanza dall’irruzione dei militanti nel cortile della sede centrale di Repubblica a Roma e dagli striscioni affissi in città contro la redazione napoletana.

Il comunicato

“Negli ultimi mesi Forza nuova e Lotta studentesca sono stati presi di mira da diversi politici come Boldrini e Fiano, per citarne solo due, da testate giornalistiche come La Repubblica e L’Espresso – si legge nel comunicato – Un potere capillare ed articolato che ha anche sguinzagliato la solita feccia antifascista, che ha tentato di attaccare anche fisicamente i nostri banchetti (vedi Milano e Forlì) e alcuni “big” della destra italiana, come Salvini e Meloni, paladini del politically correct. Lotta Studentesca a questi attacchi – sia fisici sia verbali – risponde come sempre ha fatto – prosegue – con l’ironia ed il ghigno di sfida, con un inno alla vita ed un calcio nel sedere. Questa notte in decine di città sono stati affissi striscioni recitanti tutti i nomi di chi si è messo contro di noi con su scritto “Fatti i c…zi tuoi” (parafrasando Qualunquemente, la migliore interpretazione del politicume nazionale). A Napoli abbiamo scelto il consigliere regionale Borrelli, pittoresco individuo che ha addirittura promesso di staccare i nostri manifesti, qualora non l’ avesse fatto il Comune”.

Il commento di Francesco Emilio Borrelli

“Forza nuova mi sta utilizzando come bersaglio per aver difeso Repubblica e la libertà di stampa con una campagna radio – dice Borrelli – Non mi farò i fatti miei, non l’ho mai fatto con delinquenti, mafiosi e fascisti: prima di essere un consigliere sono un giornalista. All’inizio pensavo di non essere io quel Borrelli sullo striscione, mi sembrava impossibile. Poi mi sono arrivati messaggi di solidarietà da parte di chi ha visto lo striscione e pare abbiano diffuso anche dei volantini. Sono più esposto di altri – prosegue il consigliere – e quindi hanno scelto di colpire me tra le tante persone che hanno difeso Repubblica e l’indipendenza dei giornalisti. Non so se questo attacco rimarrà solo un avvertimento o diventerà altro, non ho mai vissuto un’epoca in cui un gruppo politico organizzato sui valori del fascismo cerca di intimidirti. Èuna deriva che non accetto, non può essere liquidata come una ragazzata né passare in maniera serena. Mai nessuno si era sognato di mettere in discussione la nostra libertà, continueremo in radio a difendere la stampa”.

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