Cronaca

Napoli, i detenuti lavoreranno in Procura: il progetto di reinserimento

Il procuratore Giovanni Melillo ha dato il via ad un insolito esperimento: quindici detenuti napoletani, attualmente richiusi tra Poggioreale e Scampia, lavoreranno per un anno negli uffici della Procura di Napoli, nell’ambito di un progetto per il reinserimento e la rieducazione dei condannati in applicazione dell’articolo 27 della Costituzione.

Quindici detenuti lavoreranno in Procura

Primato tutto napoletano: Napoli sarà la prima Procura di una grande città italiana (la prima in assoluto è stata Lecce) a utilizzare nei suoi uffici alcuni detenuti. Già firmato, il 13 dicembre scorso, un protocollo tra Procura, provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziari (Antonio Fullone) e garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello.

L’accordo

In realtà l’accordo prevede maglie molto strette nell’individuazione dei quindici detenuti ai quali verrà concesso il beneficio di poter lavorare per dodici mesi in ambiente giudiziario.

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