Cronaca

Napoli, il finto pentimento del boss Luigi Cimmino: voleva evitare il 41bis

Napoli, il finto pentimento del boss Luigi Cimmino: voleva evitare il 41bis, ma la Procura comprende il gioco

A Napoli il boss del Vomero Luigi Cimmino ha un finto pentimento per evitare il 41bis. Si aggiunge anche un ‘finto pentimento’ nelle oltre 412 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Marcopido, che questa mattina ha portato all’esecuzione di 40 arresti.

Napoli, il finto pentimento del boss Luigi Cimmino: voleva evitare il 41bis

Tra i 40 arresti il boss e gli affiliati del gruppo Cimmino, storico sodalizio criminale del Vomero. Luigi Cimmino  avrebbe esercitato per anni il controllo illecito delle attività economiche correlate alla gestione delle strutture ospedaliere del Cardarelli, del Monaldi, del Cotugno, del Cto, dell’azienda ospedaliere universitaria Federico II attraverso l’esercizio di sistematica pressione estensiva sulle imprese appaltatrici di beni e servizi delle suddette aziende sanitarie pubbliche, la corruzione dei pubblici ufficiali deputati alla cura delle procedure di aggiudicazione della gare di appalto di opere e servizi, il fraudolento turbamento del corso delle procedure amministrative e la falsificazione, materiale e ideologica dei vari atti.

Smascheramento della Procura

Nell’ordinanza il gip specifica che il vecchio boss non ha mai cessato di riscuotere gli introiti delle attività illecite non solo sotto forma di “mesata” ma anche in via diretta, attraverso il figlio Diego, percependo quote di rilevanti estorsioni. Lo stesso Cimmino, come ricostruito, cercò di eludere il carcere duro con un ‘finto pentimento’. E’ il vecchio boss nel 2018 a manifestare subdolamente l’intento di aggirare il regime carcerario per poter ottenere i domiciliari e continuare a comandare.

Il piano

Proposito fallito con la Procura che, già dai primi colloqui esplorativi, riesce a comprendere il reale intento di Cimmino. Scelta dunque che il boss del Vomero avrebbe intrapreso non per un reale intento di cambiamento bensì per alleviare le sue condizioni di vita carceraria. A ribadirlo è lo stesso Cimmino intercettato in carcere mentre spiega al telefono ai familiari il suo piano:”E’ una mezza collaborazione, hai capito? Per cercare di .. scansare, diciamo, questo 41 e per scansare, diciamo, la casa lavoro a 41, hai capito? Se accetto è l’unico metodo per scansare la casa lavoro”.

 

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