Cronaca

Nicola Liguori ucciso a Frattamaggiore, imputato getta un’ombra su dichiarazioni teste

L’imputato Pasquale Pezzella, ritenuto l’uomo che avrebbe dato alle fiamme e ucciso Nicola Liguori, il 29enne deceduto lo scorso 7 maggio in ospedale, a Frattamaggiore ha gettato un’ombra sulle dichiarazioni di un teste.

Nicola Liguori ucciso a Frattamaggiore, imputato getta ombra sulle dichiarazioni di un teste

Con una rivelazione getta un’ombra su uno dei testimoni della tragedia che lo vede imputato per omicidio volontario. Il carpentiere Pasquale Pezzella infatti è ritenuto l’assassino di Nicola Liguori, il 29enne deceduto lo scorso 7 maggio in un letto di ospedale per le gravi ustioni riportate durante un agguato a Frattamaggiore. La vittima sarebbe stato dato alle fiamme con un accendino e benzina la notte tra il 30 giugno e il primo luglio del 2022 mentre era in videochiamata con la ragazza su una panchina.

Il presunto killer, rispondendo alle domande del giudice, ha rivelato una circostanza acquisita dalla moglie alcuni mesi fa, una frase che la consorte gli ha comunicato durante un colloquio in carcere: “Un giorno – ha raccontato Pezzella – mia moglie è stata avvicinata in strada dal figlio del testimone il quale le ha detto di essere dispiaciuto del fatto che il padre non avesse detto la verità durante il processo”.

Il testimone che “non avrebbe detto tutto”

Il padre è lo stesso che quella sera d’estate, secondo il racconto fornito da Pezzella, scese in strada con lui dopo avere udito le grida di dolore e di aiuto di Liguori. Entrambi si prodigarono per spegnere le fiamme che ancora avvolgevano la panchina quando Liguori, mezzo nudo, e con evidenti segni di bruciature, si era allontanato verso casa. Il testimone ora, in occasione della prossima udienza fissata per il 5 dicembre, dovrà far luce su questa circostanza.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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