Cronaca

Omicidio Davide Sannino, rubati documenti relativi al processo in casa del fratello

Furto in casa di Daniele, fratello di Davide Sannino, il ragazzo di 19 anni ucciso nel 1996 con un colpo di pistola a Massa di Somma: sono stati rubati documenti relativi al processo sull’omicidio. Il fratello non ha alcun dubbio su chi possa essere stato.

Omicidio Davide Sannino, rubati documenti relativi al processo

Questo non è un semplice furto. Hanno lasciato cose di valore e invece sono scomparsi documenti relativi al processo di Davide, il fratello Daniele non ha alcun dubbio su chi possa aver fatto irruzione nel suo appartamnto di Cercola. Il ladro cercava qualcosa di preciso, che ha trovato, e non oggetti prezioni. Infatti sono stati trafugati, da un vecchio pc, i documenti del processo del giovane Davide, ucciso in una rapina nel lontano 1996 a Massa di Somma.

Da quel giorno, tutta la famiglia sta lottando per avere giustizia, quella che sembrava essere stata ottenuta sul fronte penale con la condanna a 30 anni per il killer e a 14 per i tre complici. Ma a 27 anni dalla morte del 19enne, non hanno avuto il risarcimento su cui si erano pronunciati i giudici nel 2015. Tra i motivi per cui ciò è accaduto ci sono una serie di errori nei documenti processuali circa date di nascita, indirizzi e nomi. Ed è proprio su questo che dopo anni di ricorsi a breve, il 23 novembre, ci sarà l’udienza per rettificare gli sbagli e rendere la sentenza definitiva. A dieci giorni da questo cruciale appuntamento, ecco che in casa hanno fatto irruzione i ladri. “Il pc è vecchio di 12 anni – racconta – non ha alcun valore se non per i documenti processuali che contiene. Inoltre, ho trovato i faldoni del processo aperti, mentre cose preziose come il televisore sono state lasciate”.

Ma ci sono altri elementi che hanno fatto scattare i sospetti: “Le statuette che negli anni sono state dedicate a mio fratello, vittima innocente della criminalità, sono state spezzate, decapitate. Perché un comune ladro doveva prendersi questa briga?. Anche se, forse, l’elemento più curioso è rappresentato da una pallina da tennis messa su un cilindro e lasciata fuori la porta: “Sembra quasi un segnale di qualcosa”.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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