Cronaca

Proteste per lo stop del Reddito di Cittadinanza a Napoli: sul posto la Polizia

Proteste a Napoli per lo stop del Reddito di Cittadinanza. Nella mattinata odierna, venerdì 28 luglio, due persone hanno avuto un baltibecco alla sede Inps di via De Gasperi. Sul posto sono intervenuti i poliziotti.

Napoli, proteste per lo stop del Reddito di Cittadinanza

Centinaia di persone hanno ricevuto il messaggio di sospensione dell’erogazione del sussidio, subito dopo si sono recati alle sedi Inps per protestare e avere chiarimenti in merito ai nuovi requisiti. Nella mattinata odierna, venerdì 28 luglio, due persone hanno avuto un alterco con i vigilantes all’ingresso della sede Inps di via De Gasperi.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti. Anche a Calvizzano sono state numerose le persone che si sono recate negli uffici per chiedere spiegazioni.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia. Anche a Calvizzano, un comune dell’area a nord di Napoli, sono state numerose le persone che si sono recate negli uffici per cihiedere ai funzionari cosa fare.

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Molte le richieste di informazioni: la legge prevede infatti che i nuclei al quale verrà sospeso il reddito, dovranno essere presi in carico dai servizi sociali del Comune. Proprio oggi sono arrivati i primi sms con l’annuncio della sospensione dell’erogazione del reddito da agosto (alla scadenza dei sette mesi) per quei nuclei familiari nei quali non ci sono componenti disabili, minori o over 65, come prevede la nuova normativa. Numerose le persone che si sono recate, a quanto si apprende, anche presso le sedi delle municipalità, a partire da quella di Scampia.

Sulla sospensione dell’erogazione del sussidio interviene Luca Trapanese, assessore al Welfare del Comune di Napoli: “In queste ore negli uffici dei nostri Servizi sociali in tutte le Municipalità centinaia di persone stanno chiedendo di essere prese in carico. Chiariamo bene questa situazione: è inutile recarsi ai Servizi sociali, la presa in carico avviene attraverso una piattaforma che viene gestita prima dai Centro per l’impiego e poi arriva ai servizi sociali. Chi ha perso il reddito di cittadinanza ed è ritenuto occupabile potrà ricevere 350 euro al mese come supporto alla formazione al lavoro attraverso gli sportelli dei Centri per l’impiego e l’Inps. Ricevono ancora il reddito di cittadinanza fino a dicembre le persone che hanno a carico dei minori, che sono ultrasessantenni e che hanno nel nucleo familiare delle persone disabili. Queste persone dal 1° gennaio 2024 riceveranno un contributo non inferiore a 480 euro, sempre su segnalazione del Centro per l’Impiego attraverso una piattaforma che metterà in collegamento Centri per l’impiego e Servizi sociali”.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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