Cronaca

Costiera sorrentina, mascherine obbligatorie in spiaggia e stretta sui ristoranti: l’ordinanza

Costiera sorrentina, ieri mattina il sindaco Giuseppe Tito ha varato un’ordinanza che prevede restrizioni ed anche multe salate per chi viola le nuove disposizioni. Obbligo di indossare la mascherina anche in spiaggia e stretta sui ristoranti.

Mascherina obbligatoria in spiaggia e stretta sui ristoranti: le nuove restrizioni in Costiera sorrentina

Ristoranti, locali pubblici ed anche spiagge chiuse dalla mezzanotte ed obbligo dell’uso di mascherine nelle zone della movida per l’intero arco delle ventiquattr’ore. Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, impone misure più rigide per evitare i rischi di contagio.

Il provvedimento è valido a partire da domani e fino al 31 agosto. Nel confermare quanto stabilito dal ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito all’obbligo di indossare i dispositivi di protezione anche all’aperto dalle 18 alle 6 nelle zone dove si possono verificare assembramenti, il sindaco di Meta lo estende all’intera giornata. C’è poi il capitolo spiagge. Sia per quelle libere che per gli arenili in concessione Tito ribadisce che «l’uso delle mascherine è obbligatorio quando non si staziona sotto il proprio ombrellone o non si sta in acqua». Inoltre «è fatto divieto di stazionare sugli arenili dalle ore 20 alle ore 6. I gestori dei lidi hanno l’obbligo di far rispettare quanto disposto sia nelle proprie spiagge avute in concessione che in quelle limitrofe affidate dal Comune al Consorzio Terra del Mare; in caso contrario si prevede la chiusura della struttura per 5 giorni e una sanzione di 2.500 euro».

Tito ha anche stabilito che dalle 24 alle 6 scatta il divieto assoluto di accesso alle spiagge, alla zona portuale ed alla passeggiata di via dei Naviganti Metesi.

Stretta sui ristoranti

Con la stessa ordinanza si stabilisce che per «bar, pasticcerie, ristoranti e pizzerie l’orario di chiusura è fissato alle ore 24 con riapertura alle 6». Il sindaco ha anche deciso di annullare tutti gli eventi organizzati dall’amministrazione fino al 31 agosto. Per quanto riguarda, invece, le strutture private è vietato organizzare nel proprio interno serate danzanti». La sanzione per il mancato rispetto degli orari di chiusura per i pubblici esercizi e per chi realizza eventi è sempre pari a 2.500 euro. «In questi giorni abbiamo mollato un po’ la presa – chiarisce Tito -. Indossare la mascherina ed evitare gli assembramenti significa anche rispettare gli altri».

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