Cronaca

Ercolano, nuova campagna di scavi: si potrà passeggiare sulla spiaggia di 2000 anni fa

A quarant'anni dall'ultima campagna, si riprende a scavare nel Parco Archeologico di Ercolano

La pandemia non ferma le campagne di scavi in due dei siti archeologici più conosciuti al mondo, le antiche città di Pompei ed Ercolano.

Dopo 40 anni dall’ultima campagna di scavi ad Ercolano, si riprende il lavoro: gli archeologi puntano a riportare alla luce la spiaggia di 2000 anni fa, quella sulla quale i cittadini si rifugiarono la notte dell’eruzione, nella speranza che qualcuno, dal mare, sbarcasse sulla costa per salvarli.

Ercolano: nuova campagna di scavi per portare alla luce la spiaggia di 2000 anni fa

Dopo 2000 anni le migliaia di turisti che ogni anno affollano il parco archeologico di Ercolano, potranno arricchire la propria esperienza grazie al lavoro degli archeologi che, con questa nuova campagna di scavi, puntano a riportare alla luce l’antica spiaggia, sepolta a circa 4 metri sotto il livello del mare: ad annunciarlo il direttore del Parco, Francesco Sirano.

L’antica spiaggia

 

La spiaggia si trova oggi a circa 4 metri al di sotto dell’attuale livello del mare, una condizione che ha sempre posto problemi di regimentazione delle acque. E proprio per risolvere queste criticità, gli specialisti dell’Herculaneum Conservation Project hanno messo in luce tra il 2007 ed il 2010 un’ulteriore parte della spiaggia, trovando testimonianze archeologiche sia delle fasi più antiche della città sia dell’epoca dell’eruzione.

Il progetto

I nuovi scavi consentiranno di raggiungere il livello della spiaggia come si presentava al momento dell’eruzione anche nel lato ovest. I lavori punteranno a ripristinare le quote antiche riportando anche la sabbia in modo che si possa tornare a passeggiare sul litorale antico con un percorso finora inedito che arriverà fino alla Villa dei Papiri, mettendo finalmente in connessione le due aree dell’antica Herculaneum da sempre separate.

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