È guerra al gioco d’azzardo, la Regione Campania vuole limitare le slot

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Presentata in Consiglio una proposta che limiti le slot: «Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e trattamento dei disturbi del gioco d'azzardo»

Presentata questa mattina in Consiglio regionale una proposta di legge che limiti le slot: «Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e trattamento dei disturbi del gioco d’azzardo». A presentare la proposta il consigliere regionale del Pd Gianluca Daniele insieme al consigliere Giovanni Chianese.

È guerra al gioco d’azzardo, al bando le slot?

«Considero questo un argomento molto importante, viste le ripercussioni che le patologie legate al gioco hanno sulle famiglie che ne sono impattate», spiega Daniele:

Si tratta, infatti, di un fenomeno che può avere ripercussioni negative sulla popolazione e determinare costi sociali elevati. Da uno studio triennale dell’Istituto Superiore di Sanità, i cui risultati presentati nel mese di ottobre 2018, è emerso che il 36,4% degli italiani ha giocato almeno una volta nei 12 mesi antecedenti l’intervista.

Di questi il 3% costituisce il novero dei giocatori “problematici” che, pertanto, necessitano di apposite cure. Sembrerebbe una percentuale minima, ma parliamo di 1.500 milione di persone e relative famiglie e si tratta di numeri in aumento.

La proposta di legge sul gioco d’azzardo è particolarmente attenta alla prevenzione, attraverso l’ottimizzazione dell’attuale rete di offerta dei giochi tramite apparecchi da intrattenimento, alla tutela dei minori, alla formazione degli operatori di gioco organizzati dalle Asl per mezzo di personale appositamente destinato, alla limitazione delle nuove aperture di sale giochi e centri, il tutto con particolare attenzione alla salvaguardia dei lavoratori del settore.

Conclude Daniele:

Lo scopo di questa legge dunque, ha soprattutto finalità sociali.

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