Cronaca

Marano, assolti i Cesaro “Nessun patto con i clan”

I due imprenditori sono a capo dell'azienda che si era aggiudicato il bando di gara per la realizzazione dei capannoni industriali

Processo sull’area Pip di Marano, assolti Raffaele Cesaro ed il fratello Aniello dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. I due imprenditori sono a capo dell’azienda che si era aggiudicato il bando di gara per la realizzazione dei capannoni industriali. 

Processo Pip Marano, i Cesaro assolti dal concorso esterno

Aniello Cesaro è stato condannato ad anni 6 per altre tipologie di reato non connesse ad attività di carattere mafioso. Il collegio presieduto dal giudice Francesco Chiaromonte, in forza al tribunale Napoli nord, ha invece condannato l’imprenditore maranese Antonio Di Guida e il tecnico Oliviero Giannella, rispettivamente ad anni 7 di reclusione e anni 10. Assolti, infine, Salvatore Polverino e Antonio Visconti. I Cesaro erano difesi dagli avvocati Maiello, Trofino e Sanseverino.

La difesa

Per i difensori dei Cesaro, che avevano già incassato poco giorni fa una doppia assoluzione nel processo sul voto di scambio alle Regionali del 2015, è “una sentenza che fa finalmente chiarezza“. “Lo avevamo detto fin dalle prime battute del processo – argomenta l’avvocato Michele Sanseverino, uno dei difensori di Raffaele Cesaro – Il teorema dell’accusa era fragile: il dibattimento, infatti, ha dimostrato ampiamente che i Cesaro furono ostacolati a più riprese da tecnici e politici del Comune di Marano. Non alleati della camorra, dunque, ma costretti a pagare tangenti per poter lavorare“.

Ancora più esplicito il professor Vincenzo Maiello, altro difensore dei due imprenditori assieme al collega Paolo Trofino: “Ora bisogna restituire l’onore a due persone che hanno dovuto patire sofferenze indicibili – spiega il penalista – due anni di detenzione carceraria e due anni di detenzione domiciliare, peraltro con l’accusa infamante di essere venuti a patti con il clan Polverino. Dobbiamo dare atto al tribunale – aggiunge Maiello – di non essersi lasciato condizionare dal clima pesante e dal diffuso pregiudizio che, anche grazie a una martellante campagna mediatica, si era venuto a creare nei confronti dei miei assistiti“.

La società

Come riporta Il Mattino, a Iniziative industriali di Sant’Antimo, la società di scopo fondata dai Cesaro, si era aggiudicata la procedura di gara bandita dal Comune di Marano nel 2004. L’inchiesta giudiziaria, che ha preso in esame le fasi propedeutiche e successive all’aggiudicazione dei lavori, è partita molti anni dopo, quasi alla fine del 2016. Le indagini furono condotte dai carabinieri del Ros, coordinati dai magistrati della Dda Maria Di Mauro e Giuseppe Visone. Durante le lunghe fasi del dibattimento, segnate anche dal cambio di un presidente di collegio (al giudice Giuseppe Cioffi subentrò Francesco Chiaromonte), sono stati ascoltati decine di testimoni e numerosi collaboratori di giustizia, tra cui Roberto Perrone, per anni braccio destro del superboss Giuseppe Polverino.

Le accuse

Per la pubblica accusa, i Cesaro – anche grazie alle consolidate relazioni con il palazzinaro dei Polverino Angelo Simeoli – avrebbero ottenuto vantaggi in fase di aggiudicazione della gara e avrebbero in un paio di occasioni incontrato – secondo il racconto di un testimone-chiave del processo, il loro ex commercialista Giuseppe Bruno – esponenti di spicco della malavita maranese. Ricostruzioni, testimonianze, in qualche caso infarcite da qualche contraddizione, che non hanno fatto breccia nel collegio giudicante. I due imprenditori di Sant’Antimo hanno a lungo battuto il tasto dell’ostruzionismo messo in campo da due politici di Marano, l’ex sindaco Mauro Bertini e l’ex consigliere regionale Biagio Iacolare. Il primo è a giudizio in un filone processuale nato proprio a margine dell’inchiesta Pip; Iacolare, invece, è indagato a piede libero. I giudici hanno disposto la confisca di tre società e il dissequestro dei beni (tra cui i capannoni) e la società dei Cesaro oggetto di sequestro.

Fonte: Il Mattino

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