Cronaca

Multe all’aeroporto di Capodichino, “vanno annullate”

NAPOLI. Confesercenti e Federnoleggio contro la Gesac per le contravvenzioni scattate all’aeroporto di Napoli Capodichino: in una nota congiunta le due associazioni chiedono l’annullamento di 2mila contravvenzioni scattate nella zona dell’aeroporto ma dovute “al malfunzionamento del sistema ZTC“.

La nota Confesercenti – Federnoleggio

Sale la protesta di Confesercenti di Napoli, insieme alla Federnoleggio. L’organismo si accoda alle contestazioni in atto per il malfunzionamento del sistema ZTC (zona a traffico controllato) in vigore nell’aeroporto di Capodichino e che, per un malfunzionamento della registrazione della videosorveglianza, ha prodotto oltre duemila contravvenzioni a carico di aziende di trasporto delle persone e a carico dei cittadini privati. Scatta, pertanto, la richiesta ufficiale di Confesercenti/Federnoleggio, ovvero l’annullamento in autotutela di tutte le contravvenzioni elevate dal 12 settembre, data di attivazione del dispositivo che consente la sosta per 10 minuti per caricare e scaricare passeggeri (ma che è andato in tilt producendo errori).

«Non è possibile creare un danno del genere e non risponderne – attacca il presidente di Confesercenti Napoli e Campania Vincenzo Schiavo – tanto più che questo problema ha grandi effetti negativi sul turismo, gravando sulle aziende private di trasporto e sui tour operator, già vessati da tasse e problemi economici. Dalla Polizia municipale, nella persona del Comandante Ciro Esposito, ho raccolto ampia disponibilità ad annullare le sanzioni in presenza dei documenti che accertano il transito dei vari mezzi. La Gesac, che dovrebbe produrli, invece non ci ha ancora risposto. La cosa più grave – conclude – è che sino ad oggi, nonostante ripetute mail di in cui richiedevo un incontro, nessuno degli interessati si è degnato di convocare i rappresentanti delle categorie e dei consumatori».

Gli fa eco Gennaro Lametta, coordinatore provinciale di Federnoleggio: «Chiediamo inoltre la revisione dei tempi a disposizione per le operazioni di salita e discesa passeggeri, soprattutto se trattasi di autobus con bagagli da caricare o scaricare e l’inserimento nella “white-list” di tutte le targhe NCC (noleggio con conducente) cosi come è stato fatto con i tassisti. L’atteggiamento di Gesac è a nostro avviso censurabile, antidemocratico e irriverente nei confronti dei consumatori e della categorie NCC vetture e bus che sono sempre aperte alla concertazione ma contestano in modo forte gli abusi e la mancanza di dialogo».

Dalla Gesac

Nessuna replica, al momento, da parte della Gesac.

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