Cronaca

Omicidio Napoli, parla il killer: “Abbiamo trovato l’arma sotto ad una macchina”

Parla il killer di Giovanbattista, vittima dell’omicidio a Napoli consumatosi all’alba del 31 agosto scorso: “Abbiamo trovato l’arma del delitto sotto ad una macchina. Vedevo tutti i giorni sparare nei vicoli”. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

Omicidio Napoli, il killer: “L’arma sotto ad una macchina”

Erano due i dubbi degli inquirenti: dove avesse trovato la pistola e come sapesse sparare. A fornire ulteriori dettagli è lo stesso killer, il 16enne che ha ucciso Giovanbattista Cutolo: “Abbiamo trovato la pistola sotto ad una macchina, me l’ha data “omissis”, l’ho presa perché volevo venderla nella zona di “sopra le mura” (zona Mercato)”.

Questa la dichiarazione del 16enne che ha ucciso Giovanbattista Cutolo, musicista 24enne colpito a morte lo scorso 31 agosto, mentre cercava di difendere i propri amici aggrediti da un gruppo di giovani malviventi. Tra questi, il babykiller, sul quale sono in corso le indagini.

Le indagini

Gli inquirenti sono a lavoro per chiarire se l’arma utilizzata per uccidere Giogiò sia stata usata per altri delitti. Sul fondo c’è un ipotesi shock: pare che il giorno prima del delitto, ai Quartieri Spagnoli furono consumate due stese, nel probabile tentativo di rimarcare il proprio radicamento all’ombra di Montecalvario. Al momento non ci sono notizie di un possibile collegamento tra i due fatti ma le verifiche sono in corso, anche alla luce di quanto dichiarato – tra non poche contraddizioni – il giovane nel corso dell’interrogatorio. Dice di averla ricevuta da un amico anche se la mattina del 31 agosto il 16enne ha estratto la pistola dalla cintola, anche in un modo impacciato. Sembra abbia atteso qualche minuto di troppo per estrarla.

“Non sono bravo a sparare”, ha detto “ma vedo tutti i giorni sparare nei Quartieri Spagnoli. L’abbiamo trovata sotto una macchina, aveva già i proiettili, avevamo pensato di andarla a vendere”. Si valuta anche quali possono essere le conclusioni investigative nei confronti dei tre amici del killer. Si lavora anche sui proiettili, per vedere se siano compatibili con quelli rinvenuti nelle due stese.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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