Cronaca

Omicidio a Napoli, 23enne ucciso davanti alla moglie: è il figlio illegittimo del boss

Sono 7 i bossoli calibro 45mm rinvenuti sul posto dai carabinieri

Omicidio a Ponticelli: ucciso un 23enne incensurato. I fatti sono avvenuti questa notte, 6 ottobre, all’altezza di via Luigi Crisconio. Il ragazzo si trovava in strada con la fidanzata quando è stato colpito dagli spari. Un agguato che ha portato alla morte di Carmine D’Onofrio, 23 anni, raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco.


Ponticelli, Carmine D’Onofrio ucciso con 7 colpi di pistola: la vendetta trasversale | LE INDAGINI


Omicidio Ponticelli, morto un 23enne

Il ragazzo è deceduto a seguito delle gravi ferite riportate, presso il pronto soccorso di Villa Betania. Sono sette i bossoli calibro 45mm rinvenuti sul posto dai Carabinieri. I militari della Compagnia di Poggioreale e quelli del Nucleo Investigativo di Napoli procedono per le indagini.


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Chi era Carmine D’Onofrio

Carmine D’Onofrio è il figlio illegittimo di Giuseppe De Luca Bossa, fratello di Antonio, quest’ultimo noto come Tonino ‘o sicco, fondatore dell’omonimo sodalizio criminale che contende ai De Micco il controllo di Ponticelli.

La faida

Un attentato, quello contro il capo dei Bodo che sin da subito aveva fatto nascere il timore che lo scontro tra i due cartelli criminali potesse inasprirsi al punto da sfociare in una guerra totale per il controllo degli affari illeciti come riportato da Il Mattino. A innescare la nuova faida, riferiscono le forze dell’ordine, sarebbe stata la scarcerazione, avvenuta alcuni mesi fa, dello stesso De Micco. Il ras, una volta tornato in circolazione, avrebbe, infatti, riorganizzato il suo sodalizio e rinnovato l’intesa con i De Martino, i famigerati XXX del rione Fiat. Un patto d’acciaio finalizzato a estromettere le cosche rivali.

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