Parte la raccolta firme per la nascita della macroregione autonoma del Sud

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Parte la raccolta firme per la nascita della macroregione autonoma del Sud. L'obiettivo è il referendum e bisogna raccogliere quante più firme possibili

Parte la raccolta firme per la nascita della macroregione autonoma del Sud. L’obiettivo è il referendum e bisogna raccogliere quante più firme possibili in 90 giorni.

Parte la raccolta firme per la nascita della macroregione del Sud

È partita ufficialmente in Campania la raccolta di firme per chiedere l’indizione del referendum consultivo finalizzato all’attivazione degli articoli 116 e 117 della Costituzione. L’obiettivo è l’istituzione della Macroregione autonoma del Sud. Il comitato promotore del referendum ha ora 90 giorni per raccogliere le 10mila firme necessarie alla convocazione della consultazione referendaria.


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L’iniziativa

L’iniziativa verrà illustrata nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Napoli lunedì 11 febbraio, alle ore 13, presso la saletta stampa del Palazzo del Consiglio regionale della Campania. Alla conferenza stampa interverranno il presidente del Comitato promotore del referendum per l’istituzione della Macroregione autonoma del Sud, Alessandro Sansoni, l’ex presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il coordinatore provinciale di Avellino della Lega, Sabino Morano, i leader dei movimenti meridionalisti Insorgenza Civile e Movimenti federalisti di base, Nando Dicé e Sergio Angrisano, il direttore de «Il Brigante» Gino Giammarino e tutti i fondatori del comitato promotore campano.

Il destino

«E arrivato il momento che i cittadini del Sud prendano in mano il proprio destino, accettando la sfida dell’autonomia, imponendo però un punto di vista coerente con gli interessi del Mezzogiorno», dichiarano i membri del comitato promotore. «Non possiamo farci imporre supinamente il regionalismo differenziato. Abbiamo bisogno di un riassetto, anche costituzionale, complessivo, che risponda alle ragioni storiche, economiche, politiche e sociali del Meridione. Da oggi parte la nostra battaglia per non essere mai più sudditi», concludono.

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