Cronaca

Pompei, Elisa e la malattia genetica: la tenacia della mamma ha salvato la vita della piccola di 7 anni

Pompei, Elisa e la malattia genetica, la mamma le salva la vita: "Ho portato mia figlia a fare delle analisi del sangue approfondite"

Pompei, Elisa e la malattia genetica, la mamma le salva la vita: “Ho portato mia figlia a fare delle analisi del sangue approfondite in un laboratorio di Angri, quando aveva soltanto un mese. Sono emersi valori tutti sballati”.

Pompei, Elisa e la malattia genetica: la mamma le salva la vita

La tenacia della mamma ha salvato la piccola di 7 anni. Così venne ricoverata al San Leonardo di Salerno e, sempre su insistenza della madre che sembrava essere l’unica a capire ci fossero dei problemi, poi trasferita al Monaldi, “dove la prese in cura il dottore Giuseppe Limongelli che, dopo una ventina di giorni, fece ripetere delle analisi mirate, compresi una serie di test genetici. Finalmente venne accertata la malattia di Pompei”.

La cura

Sia Maria Carmela che il papà di Elisa si scoprì fossero portatori della malattia. Il rischio era che la piccola non superasse l’anno di vita. Quattro giorni dopo il Policlinico di Napoli iniziò una cura sperimentale con un nuovo farmaco di cui si occupava il dottore Giancarlo Parenti. Su di un primo bambino c’erano stati problemi di allergia, ma Maria Carmela si assunse ogni responsabilità e fece in modo che Elisa potesse partecipare alla sperimentazione. Le cose andarono per il verso giusto.

Maria Carmela e la piccola Elisa

Elisa ha compiuto 7 anni pochi mesi fa. Nonostante sia affetta da una malattia genetica, può avere una vita praticamente normale: è il risultato della tenacia di sua madre Maria Carmela, e di un farmaco sviluppato grazie ad una ricerca finanziata con fondi Telethon. Maria Carmela fa l’infermiera e ha 31 anni. “Mia figlia oggi fa danza, va a scuola, cammina”, spiega la mamma. “Le avevano diagnosticato neanche un anno di vita. Invece, dobbiamo ringraziare la ricerca”.

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