Cronaca

Il grido di aiuto degli artigiani di San Gregorio Armeno “Vogliono trasformare la strada in un centro commerciale”

All'ingresso della strada è stato affisso un cartello "cedesi San Gregorio Armeno"

Il grido di aiuto degli artigiani di  San Gregorio Armeno “Vogliono trasformare la nostra strada in un centro commerciale”. All’ingresso della storica via dei pastori, famosa in tutto il mondo, è stato affisso un cartello “cedesi San Gregorio Armeno”. Tutti i 40 artisti presepiai di San Gregorio Armeno hanno protestato in silenzio davanti ai cancelli chiusi dei loro negozi, che da un anno, ormai, non possono più lavorare.

“A San Gregorio Armeno stiamo vivendo una tragedia, tra un po’ non riusciremo nemmeno più a pagare le utenze. Viviamo di turismo e per noi le riaperture spot senza turisti sono inutili. Stiamo chiedendo la sopravvivenza almeno fino ad ottobre, qui c’è un forte rischio di speculazione”: a lanciare l’allarme è Gabriele Casillo, presidente dell’Associazione Botteghe di San Gregorio Armeno.

Il grido di aiuto degli artigiani di San Gregorio Armeno

Un cartello “cedesi San Gregorio Armeno”, i pastorai nel vicolo davanti alle botteghe chiuse che lanciano l’allarme a Napoli. “Sono venuti dalle agenzie immobiliari a chiedere se vogliamo vendere le botteghe, vogliono approfittare delle nostre difficoltà per trasformare la strada in un centro commerciale e far sparire la tradizione”, spiega Salvatore Gambardella, uno dei 40 artigiani della strada che è nella lista delle dieci più famose al mondo.


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credits foto: Ansa

 


“Il 30 marzo – aggiunge Serena D’Alessandro, vicepresidente e portavoce dei pastorai – abbiamo mandato una pec alle istituzioni, nessuno ci ha risposto, ci ignorano”. Mercoledì i pastorai saranno davanti alla Regione e chiederanno di essere ricevuti dal governatore De Luca.

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