Cronaca

Agguato a Pianura, ferito il nuovo reggente del clan Calone-Esposito-Marsicano: “Antonio Gaetano doveva morire”

Si sarebbe dunque trattato di un vero e proprio agguato ma finito male

Ancora una sparatoria a Napoli, questa volta a Pianura, dove nella serata di mercoledì è rimasto ferito il nuovo reggente del clan Calone-Esposito-Marsicano: “Antonio Gaetano doveva morire”, secondo quanto riferiscono gli inquirenti. Si sarebbe dunque trattato di un vero e proprio agguato ma finito male.

Sparatoria a Pianura, ferito Antonio Gaetano

Non era un semplice avvertimento quello di mercoledì sera. Antonio Gaetano, il nuovo reggente del clan Calone-Esposito-Marsicano, doveva morire. A riferirlo sono gli investigatori che cercano di far luce su quanto avvenuto in via Torricelli. Ci troviamo, dunque, di fronte un omicidio non andato a segno.

La dinamica

Sono da poco passate le 23 quando i poliziotti sono arrivati sul luogo dopo una segnalazione. Gaetano, 19 anni oggi, si trovava nei pressi del civico 334 quando sarebbe stato avvicinato da due ragazzi in scooter che, senza esitazione, hanno aperto il fuoco.

Quattro colpi in rapida successione, due hanno colpito la gamba destra e il piede destro. Nonostante le gravi ferite, Gaetano è riuscito a trascinarsi verso un posto sicuro mentre i sicari sono stati costretti alla fuga. A soccorrere il ragazzo è stato per prima il padre che lo ha trasportato in ospedale. Dopo le prime cure è stato interrogato. Poche le dichiarazioni date dalla vittima che ha riferito di non conoscere gli aggressori né il movente dell’agguato.

Versione di comodo

Una “versione di comodo” per i poliziotti che seguono la vicenda visti i precedenti tra i Carillo-Perfetto e dei Calone-Esposito-Marsicano. Ed è proprio a questi ultimi che Gaetano sarebbe vicino.

Dalle indagini inoltre sarebbe emerso che il ragazzo non soltanto sarebbe appartenente ad un gruppo malavitoso ma che ricoprirebbe anche un ruolo di vertice.

Chi è Angelo Gaetano

Conosciuto con il soprannome di Plasmon, Gaetano, infatti, sarebbe stato incaricato di riorganizzare quello che resta della cosca Calone-Esposito-Marsicano dopo il blitz di alcune settimane fa.  Intorno a lui, non a caso, si sarebbero radunati gli affiliati, quasi tutti giovanissimi, mai arrestati. Tra questi ci sarebbe anche Salvatore Di Maria, il 23enne arrestato per la tentata rapina a mano armata ai danni di una pizzeria di via Luigi Santamaria. Agli ordini di Plasmon ci sarebbero anche alcuni autori che furono accusati sui social di essere i killer di Andrea Covelli.

Un compito non semplice visto che anche i rivali di via Torricelli si starebbero riorganizzando. Non a caso, proprio sui Carrillo-Perfetto, in queste ore, si sarebbero concentrati i sospetti delle forze dell’ordine. Non è l’unica pista però che seguono gli inquirenti ma sembra quella più accreditata.

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