Cronaca

Morte di Tiziana Cantone, il giallo dell’unghia: “Il caso non va archiviato”

Ora starà al gip decidere se chiudere definitivamente il caso

Tiziana Cantone è morta due volte: si è chiesto l’archiviazione per omicidio ma è arrivata l’opposizione firmata dall’avvocato. C’è ancora un mistero da risolvere. Elementi che vengono indicati dagli specialisti di parte. Parliano di una lesione che ha insospettito i professori Fineschi e Maiese: «Tale lesione – evidenziano – può risultare pienamente compatibile con una unghiatura». L’unghia, ma di chi? Ora starà al gip decidere se chiudere definitivamente il caso.

Tiziana Cantone e il mistero dell’unghia: chiesta l’archiviazione del caso

Sul caso c’è un punto fermo, la ragazza è morta due volte. Impiccata (o strangolata) alla sua panchetta ginnica e trascurata tanto da non farle disporre l’autopsia. Ma riecco che il caso della 31enne di Mugnano, scomparsa a settempre del 2016, salta di nuovo alle cronache.

La Procura ha chiesto l’archiviazione del fascicolo per omicidio, ma arriva immediata l’opposizione dell’avvocato. Sarà ora il gip a decidere se chiudere definitivamente il caso o disporre altri accertamenti.

La dinamica della morte

Dagli esiti dell’autopsia avvenuta nel 2021 non è emerso nessuna traccia di strangolamento. Anche se rimane avvolto nel mistero la lesione compatibile con unghiatura che ha insospettito i professori Fineschi e Maiese. L’unghia, ma di chi? “Impossibile – si legge – escludere una metodica asfittica riconducibile a strangolamento”.

“La mancata esecuzione di tutti gli essenziali accertamenti (tra cui l’autopsia subito dopo il decesso) non consentono di individuare la causa e i mezzi della morte della povera Tiziana Cantone”.

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