Cronaca

Tragedia al Cotugno: muore bimba di sette mesi colpita da meningite

NAPOLI. Altro caso di meningite a Napoli. Una bimba venuta alla luce da genitori residenti a Nola, appena affacciatasi alla vita. È difficile raccontare lo strazio dell’ennesimo caso di infezione da meningococco, il batterio killer che così miete in Campania, dall’inizio dell’anno, la quinta vittima sulle 11 infezioni nel 2018. La notizia è riportata da Il Mattino.

Bimba muore di meningite al Cotugno

La tragedia si è consumata nell’arco di poche ore. Ieri mattina l’arrivo in pronto soccorso, in codice rosso, all’ospedale di Nola. Sono già presenti, sul corpo della piccola, le tipiche petecchie (macchie emorragiche) che segnalano l’avvio di un processo di sepsi, ossia di diffusione del batterio nel sangue, da cui parte il completo sovvertimento dei parametri coagulativi e che fa da innesco alla progressiva insufficienza di tutti gli organi. Un processo difficilissimo da contrastare sul piano clinico e che col passare delle ore diventa purtroppo irreversibile e mortale nella maggior parte dei casi. Parliamo della famigerata Cid (Coagulazione intravasale disseminata) che è una delle possibili manifestazioni cliniche dell’infezione da Neisseria della meningite. All’ospedale di Nola, dopo i primi esami e di fronte al sospetto sempre più evidente che si trattasse di un caso di meningite, la neonata è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli.

Nel presidio pediatrico del Vomero non è stata fatta nemmeno scendere dall’ambulanza e senza esitazioni dirottata al Cotugno, unico presidio attrezzato con una rianimazione infettivologica e dotato delle competenze e dell’esperienza clinica per tentare di fronteggiare il tumultuoso, ingravescente, incedere mortale della sepsi. Alle 15,30 la bimba ha varcato l’ingresso del pronto soccorso del Cotugno. Immediatamente intubata le sono stati praticati i prelievi e i tamponi. Dal sangue, con tecnica Pcr di amplificazione genica, nell’arco di poche ore, intorno alle 18, è giunta la diagnosi. Si trattava certamente di infezione da meningococco. Un microrganismo che dovrà essere ora tipizzato con l’invio dei campioni all’Istituto superiore di Sanità come da prassi.

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