Curiosità

5 murales da ammirare tra le strade di Napoli

NAPOLI. Se Diamante, comune in provincia di Cosenza, resta la capitale dei murales in Italia, negli ultimi anni anche Napoli si sta addentrando in questo mondo tutto da scoprire e ammirare entrando prepotentemente in un’ipotetica classifica delle città in cui lo street art si è diffuso di più.

Al centro storico, ma anche in periferia, è possibile imbattersi in veri e propri capolavori che animano le mura e le facciate di edifici e che interpretano in maniera originale alcuni aspetti della città. Da Massimo Troisi a Maradona, passando per San Gennaro, Hamsik e la sorella del giovane Genny Cesarano, oggi affermare che le mura e i vicoli raccontano le storie di Napoli non è più soltanto poesia, ma realtà.

In periferia il fenomeno assume connotati ancor più particolari, come dimostra la presenza di un vero e proprio Parco dei Murales a Ponticelli che raccoglie le opere di diversi street artist in una sorta di pinacoteca a cielo aperto.

Premettendo che tutte queste opere meritano grande attenzione, ecco 5 murales da ammirare a Napoli e dintorni.

 

Maradona a San Giovanni, l’arte di Jorit

 

 

La bellezza dei murales è che, rispetto ad altre manifestazioni artistiche, spesso non sono relegate al centro storico di una determinata città. Il Maradona di Jorit a San Giovanni a Teduccio racconta molto più di quanto l’espressione raffigurata dall’artista voglia dire. La particolarità di Jorit consiste infatti nell’inserire le proprie opere in background ricercati. Il faccione dell’ex numero 10 del Napoli sembra osservare la periferia orientale con aria di sfida e rimprovero. Senza trascurare però quella complicità che tra Maradona e tutta la città era nata negli anni Ottanta e continua a sopravvivere ancora oggi.

Il bronx di San Giovanni a Teduccio, comparso anche in alcune scene di Gomorra – La serie, è una delle zone più difficili del capoluogo campano. Lo stesso Maradona ha voluto ringraziare l’autore del murale che, come spesso capita nella street art, ha immortalato in pochi metri quadrati un mondo intero.

Dello stesso autore sono anche il celebre San Gennaro dipinto a Forcella, Hamsik a Quarto e Totò a Gragnano (un capolavoro per celebrare la pasta del luogo, grande marchio d’eccellenza italiano).

 

Iside, il “classicismo” di Bosoletti

 

 

Che la street art fosse un’arte a tutti gli effetti non c’erano più dubbi ormai da anni. L’artista argentino Francisco Bosoletti lo conferma con forza con un’opera che impreziosisce la facciata di un edificio ai Quartieri Spagnoli, proprio di fronte al famosissimo murale di Maradona realizzato nel 1990.

Bosoletti ha regalato ai residenti dei Quartieri una riproduzione della Pudicizia, la scultura di Antonio Corradini che si trova nella cappella Sansevero, La Pudicizia è una delle opere più visitate della cappella, dopo il meraviglioso Cristo Velato. Fu scolpita nel 1752: Bosoletti ha voluto ridarle vita attribuendola anche il valore di Iside velata, ovvero una la sapienza da scoprire.

 

La pazzia viva di BLU

 

 

L’opera di BLU all’Ex Opg di Napoli è uno di quei murales che si muove, vive, quasi sembra parlare e voler interagire con i passanti. L’edificio di via Imbriani ha una storia tutta da scoprire, che è stata immortala dallo street artist BLU nella figura di quest’uomo verde, immagine della pazzia che quanto sia innata o procurata non è dato sapere.

Tra le peculiarità di BLU c’è senz’altro la sua capacità di adattare le proprie opere agli elementi della struttura che utilizza come piano. In questo caso, da ammirare la precisione con cui fa della finestra dell’edificio la bocca del soggetto ritratto.

 

Omaggio a Massimo Troisi

 

 

La triste storia dei murales di Massimo Troisi e Totò deturpati nelle stazioni Eav è purtroppo nota. Tuttavia, a San Giorgio a Cremano non potevano mancare evidenti omaggi ad una delle personalità più importanti nate in questo comune vesuviano.

I murales che ripercorrono in brevi tappe la carriera del compianto Massimo Troisi abbelliscono le mura del palazzetto dello sport e restituiscono alla città la fantastica arte di un grande esponente della comicità e della cultura partenopee. Ancora una volta l’autore è Jorit, che ha ritratto l’attore napoletano in scene di grandi successi, come Ricomincio da tre, Non ci resta che piangere e Il Postino. Da ammirare, quindi, anche gli omaggi a Lello Arena, Roberto Benigni e Maria Grazia Cucinotta.

 

San Gennaro e Caravaggio, la genialità di Roxy

 

 

Chiunque tu sia, qualsiasi carica tu ricopra, a Napoli sarai sempre un napoletano come gli altri. Il murales di Roxy in the Box in Piazza Sisto Riario Sforza, tra via dei Tribunali e via Duomo è forse il manifesto della sua “Vascio Art” (e già il nome spiega tutto).

San Gennaro che legge il giornale (IlSole24Ore, la cui copertina tra l’altro sembra urlare “Lavoro per tutti”, “Turismo” e “Cultura”, quasi a sbeffeggiare) e Caravaggio che stoppa un supersantos con una copia del New York Times tra le mani rappresentano un vero e proprio colpo di genio.

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