Cronaca

Mergellina, raid alla cioccolateria di via Giordano Bruno: due minorenni confessano

Un boato nella notte e la città che piomba di nuovo nell’incubo del racket: gli abitanti di Mergellina credevano di dover affrontare ancora la paura, e invece la bomba della cioccolateria di via Giordano Bruno non ha niente a che vedere con la Camorra.

Mergellina, bomba alla cioccolateria di via Giordano Bruno

La bomba che ha fatto tremare Mergellina nella notte tra lunedì e martedì è il culmine di una serata noiosa che due minorenni, uno di 17 e l’altro di soli 12 anni, hanno pensato di vivacizzare in modo “originale” e fuori dagli schemi.

Il raid

A farne le spese una cioccolateria, aperta da soli 4 giorni, in via Giordano Bruno. Considerando la recente inaugurazione del locale, gli investigatori avevano pensato immediatamente ad una intimidazione: niente di più lontano dalla realtà.

I due minorenni sono stati identificati grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza del negozio. I due sono stati interrogati nella tarda serata di ieri, ed è stato in quel momento che è emersa l’amara verità: quella bomba era stata piazzata per gioco.

I colpevoli

I due minorenni, un 17enne e un 12enne, napoletani e incensurati, avevano filmato con i cellulari la fase di costruzione dell’ordigno, il che costituisce la prova della premeditazione e ricollega inequivocabilmente a loro l’episodio.

 

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