Cronaca

Racket e minacce alle pizzerie di Napoli: “Dobbiamo fare il regalo di Pasqua, facciamo 500 euro”

Camorra, i clan chiedono il pizzo alle pizzerie di Napoli. La conferma arriva da Salvatore Vesi, titolare delle omonime pizzerie

Nella faida tra i clan di camorra rientrano anche racket e minacce a celebri pizzerie di Napoli. La conferma arriva da Salvatore Vesi, titolare delle omonime pizzerie in via San Biagio dei Librai e in via Bellini, il quale ai carabinieri ha raccontato di essere stato “taglieggiato” dai Sibillo. Del resto la Procura di Napoli ha avuto modo di ricostruire come quella del pizza-racket sia una peculiarità.

Camorra, clan tra racket e minacce alle pizzerie di Napoli

Come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, Vesi ha ammesso ai carabinieri di aver dovuto pagare. I magistrati hanno ricostruito la strategia della tensione in atto ai Decumani con la sfida per il predominio del territorio tra il sodalizio dei Sibillo e quello dei Mazzarella che si contendevano anche altre pizzerie della zona da taglieggiare.

Gli spari a Di Matteo e la bomba a Sorbillo

Tra i locali finiti nel mirino dei clan, ci sono anche le celebri pizzerie Di Matteo e Sorbillo. Quest’ultima fu oggetto dell’esplosione di un ordigno piazzato all’esterno del locale di via dei Tribunali.

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