Cronaca

Coronavirus, focolaio in una casa di riposo a Saviano: test di massa

Coronavirus, focolaio alla Casa di riposo “San Giovanni” di Saviano: tutto nasce da un ospite portato al pronto soccorso di Nola, al quale venne praticato il 17 settembre scorso l’esame sierologico e poi il tampone, risultati positivi al Covid-19. A Napoli città convocata ieri una riunione per eseguire i test di massa, ma controlli rafforzati sono previsti già da mesi per accedere in queste strutture come negli ospedali.

Saviano, focolaio in una casa di riposo

Il protocollo del 16 maggio stabilisce le misure organizzative: i degenti devono sempre indossare la mascherina e misurare la temperatura almeno una volta al giorno. Chi ha la febbre, viene sottoposto a tampone rapido e tenuto in isolamento: se il risultato è positivo viene trasferito in un Covid-Center, se il verdetto è negativo accompagnato in un altro presidio specializzato Covid-Free.

Limiti anche per le visite: ammessa una sola persona con mascherina e dopo la misurazione della febbre. Gli accertamenti per medici e operatori restano periodici, come nei reparti e negli ambulatori.
«Con le nuove disposizioni regionali, sono 1500 i tamponi a settimana da eseguire. Sotto monitoraggio anche i privati accreditati e le case di riposo, sottoposti agli stessi controlli», precisa Antonio Coppola, il commissario chiamato a gestire l’emergenza Covid in tutte le rsa e le case per anziani del territorio di competenza dell’azienda sanitaria locale.

 

 

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