Cronaca

Coronavirus: Gino Sorbillo non riaprirà i suoi locali a Napoli il 27 aprile

Il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo ha annunciato su Facebook che lunedì 27 aprile, nonostante il via libera dalla Regione Campania, non riaprirà i suoi locali in città. Una scelta strategica per permettersi di riorganizzare l’attività per un servizio efficiente ed a norma di legge. Intanto risponde alle critiche mosse contro di lui dai colleghi pizzaioli e non solo.

Coronavirus: Gino Sorbillo “Buon lavoro a tutti coloro che ricominceranno a lavorare”

Buon lavoro a tutti coloro che ricominceranno a lavorare con il delivery del food in Campania da lunedì 27 aprile. Noi per ora non lo faremo, non riapriremo, ci sistemeremo e ci confronteremo per valutare le altre problematiche da segnalare sempre e solo per il bene di tutte le attività di ristoro“. Una scelta inaspettata, dopo l’appello al presidente della regione Vincenzo De Luca, ma strettamente personale quella del pizzaiolo partenopeo, che ha deciso di prenderli il tempo per organizzare il servizio.

Le critiche però non sono mancate, e Gino Sorbillo ha risposto così: “in questi giorni vi siete scatenati (ricordiamo a qualcuno che esistono anche toni civili) accusandoci di chiedere il delivery che invece dovevamo lasciare alle attività più piccole. Abbiamo deciso quindi di non farlo adesso, di rimandare l’apertura di qualche giorno dopo aver sistemato bene le cose e dopo aver seguito alla lettera tutte le indicazioni che ci sono state date dalla Regione e continuate a fare casino? Bah…“.


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