Cronaca

Il dramma del femminicidio: una donna uccisa ogni 60 ore

NAPOLI. Il femminicidio resta una delle piaghe della società odierna. Dai dati di Eures si evince che, nonostante il trend sia in lieve calo, in Italia si registra in media un caso di femminicidio ogni 60 ore.

Femminicidio, i dati Eures

Sono 3.000 i casi di femminicidio dal 2000 a oggi. Dopo l’incremento dai 142 casi del 2015 ai 150 del 2016, l’anno scorso si è scesi a 140 (dato provvisorio), cui vanno aggiunti i 27 di quest’anno. In mancanza di una precisa identificazione normativa del reato, le statistiche delle donne uccise in quanto donne presentano delle diversità anche notevoli: sicuramente la stragrande maggioranza dei casi – l’81%, secondo i dati del Viminale – avviene tra le mura domestiche o in contesti di parentela, e nel 46% dei casi è il partner o l’ex partner a vestire i panni del killer.

Femminicidio, i dati in Campania

In Campania, il caso più recente si è verificato a Terzigno, con Imma Villani uccisa dal marito fuori la scuola della figlia. Proprio la Campania, in termini assoluti, presenta le percentuali più alte, insieme a Lombardia ed Emilia Romagna. Anche in termini relativi, la Campania è sull’indegno podio, condiviso stavolta con Umbria e Calabria.

Con riferimento all’età, secondo l’Eures, l’indice di rischio più alto (5,9) riguarda le donne più anziane, davanti alle 25-34enni e alle 45-54enni.

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