Cronaca
Trending

Consiglio dei Ministri dichiara “stato di emergenza” a Ischia per un anno: stanziati 2 milioni di euro

La decisione è arrivata nella mattinata di domenica 27 novembre durante il Consiglio dei Ministri

Scatta lo stato di emergenza ad Ischia. Uno stato di emergenza che durerà un anno dopo la frana con fiume di fango che ha causato una vittima, diversi feriti e oltre cento sfollati. Il governo ha già stanziato 2 milioni di euro per la messa in sicurezza e la ricostruzione.


Ischia, sfollati chiedono di rientrare nelle loro case: De Luca dice ‘no’


Frana Ischia, stato di emergenza per un anno

La decisione è arrivata nella mattinata di domenica 27 novembre durante il Consiglio dei Ministri presieduto dalla Premier Giorgia Meloni, è arrivata su proposta del ministro per la Protezione civile e per il Sud, Nello Musumeci. Nominata commissario straordinario Simonetta Calcaterra. Il presidente del Consiglio Meloni, ha annunciato Musumeci, sarà in visita sull’isola di Ischia nei prossimi giorni.

La nota del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei ministri si è riunito domenica 27 novembre 2022, alle ore 11.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi alluvionali e franosi verificatisi nel territorio dell’isola di Ischia (Napoli), a partire dal giorno 26 novembre 2022.

Per l’attuazione dei primi interventi urgenti, di soccorso e assistenza alla popolazione e di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, sono stati stanziati 2.000.000 di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
All’esito degli approfondimenti circa l’effettivo impatto degli eventi, saranno valutati gli ulteriori stanziamenti necessari per il completamento delle attività.

L’ordinanza di Protezione civile, che seguirà alla dichiarazione dello stato di emergenza, conterrà anche la proroga degli adempimenti fiscali e contributivi fino a dicembre 2022, per i residenti a Ischia e per gli operatori economici dell’isola, mentre la proroga per il 2023 sarà disposta con norma di legge. Verrà anche prorogata la funzionalità della sezione distaccata di Ischia del Tribunale.

Il Consiglio dei ministri annuncia inoltre che:
a) entro l’anno sarà approvato il “Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico”;
b) i ministri competenti effettueranno una attenta ricognizione delle risorse finanziarie già esistenti per fronteggiare l’emergenza idrogeologica nazionale al fine di utilizzarle per intero, e del personale da dedicare a supporto dei Comuni, a cominciare dai più piccoli.

Il Cdm proporrà al Capo della Protezione Civile, quale Commissario per la Protezione Civile a Ischia, la Dott.sa Simonetta Calcaterra, attuale Commissario straordinario del Comune di Casamicciola.

Nel corso della riunione, il Presidente Meloni ha rinnovato i sentimenti di vicinanza alle persone colpite e a tutta la comunità di Ischia. Inoltre, il Presidente ha espresso profonda gratitudine alle forze impegnate nei soccorsi, anzitutto i Vigili del fuoco, che stanno svolgendo senza sosta, da ieri, le operazioni di ricerca dei dispersi.

Cos’è lo stato di calamità

La gestione delle emergenze, come previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 “Codice della protezione civile”, consiste nell’insieme delle misure e degli interventi finalizzati ad assicurare soccorso e assistenza alle persone e agli animali colpiti da eventi calamitosi, la riduzione dell’impatto dell’evento e le attività di informazione alla popolazione.

Gli eventi emergenziali di protezione civile legati a calamità di origine naturale o all’attività umana, sono suddivisi in eventi che:

  1. possono essere fronteggiati con interventi in via ordinaria dai singoli enti e amministrazioni competenti;
  2. per natura o estensione comportano l’intervento coordinato di più enti o amministrazioni e devono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari;
  3. per intensità ed estensione hanno rilievo nazionale e devono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari.

Articoli correlati

Back to top button