Cronaca

Ragazzo dato alle fiamme nel Napoletano, la madre sviene in aula

Frattamaggiore, ragazzo dato alle fiamme: malore per la madre, svenuta nel corso dell'incidente probatorio di ieri

È svenuta la madre di Nicola Liguori, il ragazzo dato alle fiamme a Frattamaggiore. Un malore accusato alla donna nel corso dell’incidente probatorio nel Tribunale di Napoli Nord, davanti al gip Daniele Grunieri. In contraddittori sono stati ascoltati sia Biagio Liguori che Anna Giordano, rispettivamente fratello e mamma della vittima. Il giovane si  trova ancora ricoverato in gravi condizioni nel centro grandi ustionati del policlinico di Bari come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Frattamaggiore, ragazzo dato alle fiamme: la madre sviene durante incidente probatorio

I parenti della vittima hanno confermato le accuse contro il presunto autore dell’agghiacciante gesto, Pasquale Pezzella, 36 anni, di Frattamaggiore, arrestato lo scorso 4 scorso con l’accusa di tentato omicidio aggravato. Inoltre, è stato confermato che fu lo stesso Nicola, nonostante la sofferenza provocata dalle ustioni, a confidare prima alla mamma e poi al fratello che lo accompagnava al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio che a ridurlo in quello stato era stato Pasquale Pezzella.

Paura per la madre

Durante la fase del controesame, l’avvocato dell’indagato ha incalzato la mamma e il fratello della vittima. Un interrogatorio piuttosto movimentato, tanto che la donna ha accusato un leggero malore che ha causato la sospensione dell’udienza per una manciata di minuti, udienza poi ripresa senza altri intoppi fino alla sua conclusione.

Il fermo di Pezzella

Pezzella è stato sottoposto a fermo in quanto indiziato del delitto dalla Polizia di Stato lo scorso 4 luglio che ipotizza nei suoi confronti il reato di tentato omicidio volontario. Il momento clou dell’indagine, comunque, cadrà proprio giovedì prossimo, quando gli inquirenti sottoporranno all’ incidente probatorio anche Nicola Liguori, da settimane ricoverato presso il centro specializzato di Bari dove venne trasferito dopo l’aggressione.

Il movente di Pezzella

Secondo il racconto, alla base del gesto ci sarebbe un furto di uno scooter nel rione dove vive il ragazzo e Pasquale potrebbe essere l’aggressore che nella notte tra giovedì e venerdì avrebbe cosparso il corpo di Nicola di liquido infiammabile per poi dargli fuoco.

L’uomo sarebbe stato accusato del furto, circostanza smentita da Biagio che si è recato in commissariato per sporgere denuncia. A scatenare il tutto una lite precedente con un uomo del posto. Nel suo racconto anche i drammatici momenti successivi al fatto. Nicola avrebbe tentato di togliersi i vestiti e poi si è trascinato fino all’abitazione della mamma.

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