Funerali di Maria Paola Gaglione: il manifesto di Ciro fuori dalla chiesa “Ti amerò oltre le nuvole”

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"Ovunque sarai, il mio cuore sarà lì con te. Ti amerò oltre le nuvole. Ciro" si legge nel manifesto lasciato dal compagno di Maria Paola davanti alla chiesa

Oggi, martedì 15 settembre, è il giorno dell’ultimo saluto a Maria Paola Gaglione, la ragazza morta dopo essere stata speronata dal fratello nella notte tra l’11 e il 12 settembre mentre si trovava sullo scooter con il compagno Ciro. Nella chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano dove si svolgeranno i funerali, non c’è il fratello Michele, che si trova in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

L’ultimo messaggio di Ciro per la sua amata: “Ti amerò oltre le nuvole”

Ciro, il fidanzato di Maria Paola, che aveva espresso il desiderio di vederla un’ultima volta, ha reso omaggio alla salma della giovane, prima che il feretro giungesse a Caivano. Ciro ha ottenuto il permesso della Procura ed è stato scortato dalla Polizia.

All’esterno della chiesa, il ragazzo ha fatto appendere un manifesto. “Correvamo solo verso la nostra libertà, o almeno credevamo di farlo, verso la nostra piccola grande felicità. Ovunque sarai, il mio cuore sarà lì con te. Ti amerò oltre le nuvole. Ciro“, queste le parole del giovane accompagnate da quattro foto della coppia.

Il commento di Don Maurizio Patriciello

Don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano, si è rivolto ai presenti invitando a “fermare odio e violenza”, che montano “nei comportamenti come sui social” e a non “alzare bandiere ideologiche”, poco prima di celebrare i funerali di Maria Paola: “Si celebra una Messa funebre, davanti ai genitori, ai fratelli, e io devo annunciare la parola di Dio e pregare. Per o vivi e per i morti“.

Il sacerdote, che ha battezzato Maria Paola, ha insistito sul dolore delle famiglie. Quanto alla reazione “drammatica e sbagliata” del fratello, Don Patricello osserva: “Nella sua testa pensava di salvarla. Ma se non fermiamo l’odio che dilaga non dobbiamo poi meravigliarci di quello che succede“.


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