Cronaca

I genitori di 10 studenti denunciano il Provveditorato della Campania

Genitori sul piede di guerra, negato «il diritto allo studio» ai propri figli e denuncia al Provveditorato scolastico della Campania. A causa del «delitto pedagogico e didattico» subito da dieci studenti napoletani, esclusi dalla classe prima, per la quale avevano effettuato regolarmente l’iscrizione.

Genitori denunciano il Provveditorato

La vicenda descritta dalle famiglie come un vero e proprio «atto discriminatorio» riguarda l’istituto superiore Artemisia Gentileschi, in via Nuova Agnano, a Napoli. Spiega Antonio Andini, 45 anni, portavoce dei genitori:

La dirigenza scolastica ci ha contattato il 25 giugno comunicandoci, improvvisamente, che alcuni alunni già iscritti avrebbero dovuto cambiare scuola. Questo perché non c’era più la disponibilità in classe. Ci hanno imposto un sorteggio. Ciò ha escluso i nostri figli ma nessuno di noi ha provveduto a iscriverli in un’altra scuola.

La denuncia delle famiglie

Il problema denunciato dalle famiglie, non riguarda solo le modalità e le anomalie in merito all’estromissione dei ragazzini. Come si legge nella documentazione dell’esposto inviato alla Procura della Repubblica, riferisce anche problemi logistici e pedagogici.

Continua Andini:

Un vero e proprio shock per i nostri figli che verrebbero sradicati dal contesto sociale al quale sono abituati. Una condizione che sta creando loro ansia, depressione e rifiuto per l’istituzione scolastica.

La denuncia dei genitori è indirizzata anche al ministero dell’Istruzione. Risale allo scorso 5 luglio e riporta l’episodio chiave da cui è nata la protesta. Nella lettera, le famiglie puntano il dito sulla «convocazione del dirigente scolastico, in data 25 giugno, alle ore 15:30, nel corso della quale sono state prese decisioni illegittime e lesive per il percorso scolastico degli alunni che si troveranno ad affrontare una serie di difficoltà».

In pratica, quel giorno, i genitori vengono messi a conoscenza della soppressione di una delle 3 prime che si sarebbero dovute formare: Continua il portavoce:

Avevamo tutti effettuato l’iscrizione a febbraio. Ci hanno convocati per farci partecipare a un primo sorteggio per assorbire almeno una parte degli alunni iscritti alla classe soppressa. Poi un secondo sorteggio per quelli totalmente esclusi, costretti a cambiare addirittura istituto scolastico.

Dalla composizione di 3 prime, si è dunque passati a 2 classi di circa 30 alunni ciascuna, con la presenza di 3 disabili, tra cui 2 gravi:

Abbiamo richiesto l’acquisizione degli atti, e constatato la composizione dell’organico. Ora ci stanno proponendo 2 classi pollaio per risolvere la faccenda.

Fino a oggi, il Provveditorato non ha inviato risposte sul provvedimento giudicato «altamente lesivo» dai genitori che chiedono l’immediato ripristino della classe eliminata.

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