Cronaca

Massacrato di botte mentre ballava a Capodanno

Massacrato di botte mentre ballava a Capodanno. È successo ad Alessio Nasti, 20enne di Napoli, che si trovava a Roccaraso per festeggiare il Capodanno.

Massacrato di botte mentre ballava

Alessio Nasti, 20enne del Vomero, si trovava a Roccaraso (Abruzzo) la notte di San Silvestro per festeggiare con tutta tranquillità insieme ai suoi amici. La serata stava andando benissimo, e Alessio insieme agli amici, è andato a ballare. Da lì in poi molti ricordi, alcuni confusi.


alessio nasti


Le parole di Alessio

«Eravamo in un locale a Roccaraso ed era passata la mezzanotte del 30 dicembre. In quel locale non c’era spazio per muoversi, la serata era tranquilla. C’era tanta gente e all’improvviso, in modo involontario, mi scontro spalla a spalla con un ragazzo. Gli dico di non spingere con modi tranquilli, ma iniziamo a discutere spingendoci entrambi con le mani. Poi mi sono sentito un colpo forte in fronte, mi allontano ma non vedevo nulla: avevo gli occhi pieni di sangue. Preso dal panico sono uscito fuori dal locale per riprendermi, non riuscivo a capire più niente. Tornato dentro chiedo le registrazioni visto che c’erano delle videocamere».

«I miei amici provano a calmarmi, il sangue scendeva come una fontana. Fuori al locale ho sentito delle persone che dicevano che qualcuno mi aveva tirato un bicchiere di vetro contro, quasi ammazzandomi».

4 chiacchiere con il titolare del locale

Il proprietario del locale in cui è successo il fatto è andato poi a trovare Alessio in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni ed hanno approfittato per parlare un po’.

«Mi hanno detto che sanno chi è il ragazzo che ha rischiato di uccidermi o farmi perdere un occhio».

L’avvocato di Alessio

L’avvocato di Alessio, Sergio Pisani, ha svolto le indagini difensive del caso per capire la dinamica e chi fosse l’aggressore, fino ad individuarlo. Le sue parole sono state: «Chi ha aggredito Alessio è un giovane del Vomero, proprio come il mio assistito. Ha disattivato il suo profilo, ma lo rivedremo in ospedale».

Gli amici

Intanto gli amici di Alessio gli augurano una buona guarigione, confidando nel fatto che pagheranno per quello che gli hanno fatto.

Forza Ale!

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