Cronaca

Incendio in Villa comunale, piante pregiate distrutte: al vaglio la pista dolosa

Napoli, incendio in villa comunale: la ricostruzione. Sul posto è giunto anche il sindaco Gaetano Manfredi

Si indaga sull’incendio divampato nella Villa Comunale di Napoli. Un rogo esploso nella giornata di ieri, lunedì 20 dicembre, che lascia aperte diverse ipotesi. Non si può escludere, infatti, la pista del gesto doloso dopo l’incendio divampato poco prima delle 19, con le fiamme alte circa tre metri tra piazza Vittoria ed in lungomare che hanno avvolto tre palme.

Napoli, incendio in villa comunale: cosa è successo

Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino, una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di una coperta usata come innesco, qualcosa che avrebbe fatto da miccia per sprigionare la potenza distruttiva delle fiamme. Le fiamme potrebbero essere state divampate nel tentativo di un clochard di ottenere calore in una delle notti più fredde dell’anno.

Incendio innescato da fuochi di artificio

I carabinieri e i tecnici dei vigili del fuoco portano avanti una indagine che ruota intorno a una ipotesi – resa concreta da alcune testimonianze – che vedrebbe alcuni gruppi di ragazzi responsabili dell’innesco. Avrebbero fatto esplodere dei petardi in una delle aiuole dove i molti rifiuti ammassati e le masserizie di qualche senzatetto avrebbero alimentato le fiamme insieme al vento.

I dubbi del sindaco

Sul posto è giunto anche il sindaco Gaetano Manfredi: Probabilmente c’è stato un innesco. L’intervento di soccorso è stato immediato, ma questo episodio pone il tema della villa al centro della nostra attenzione, tema su cui dobbiamo intervenire. È una delle priorità che abbiamo. Un atto doloso? Attendiamo verifiche”.

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