Cronaca

Femminicidio in Salento: l’assassino è l’ex fidanzato, un 39enne di Torre Annunziata

L'uomo è stato intercettato mentre cercava di raggiungere un mezzo con il quale allontanarsi dal Salento

Omicidio di Sonia Di Maggio, arrestato l’assassino: è l’ex fidanzato, Salvatore Carfora, un 39enne originario di Torre Annunziata. Il bersaglio dell’agguato sarebbe stato il nuovo compagno di lei, oggetto della gelosia dell’ex. Il colpevole è stato intercettato mentre cercava di raggiungere un mezzo con il quale allontanarsi dal Salento.

Omicidio di Sonia Di Maggio, l’assassino è l’ex fidanzato: un 39enne di Torre Annunziata

È stato arrestato l’assassino di Sonia Di Maggio, la 29enne che è stata brutalmente uccisa ieri sera, mentre si trovava per strada. La donna da qualche tempo viveva in Salento con il fidanzato, l’omicidio è avvenuto in località Specchia Gallone, a Minervino di Lecce, in via Pascoli, vicino alla Chiesa di San Biagio.

Il colpevole

Salvatore Carfora, 39 anni, parcheggiatore abusivo senza fissa dimora, originario di Torre Annunziata, aveva avuto una relazione con Sonia in passato. Ma lei si era sifatta una vita, molto lontana da lui. L’uomo subito dopo l’omicidio si era dato alla fuga, ma è stato fermato, questa mattina, proprio mentre si accingeva a lasciare il Salento.

L’aggressione

La vittima, Sonia Di Maggio, al momento del delitto, si trovava per strada con nuovo compagno quando, improvvisamente, è stata aggredita da un uomo, che poi si è dileguato in fretta facendo perdere le proprie tracce. La donna è stata raggiunta da una serie di coltellate, che non le hanno lasciato scampo.

L’assassino non si rassegnava alla fine della relazione

Sembrerebbe che la vittima si sia frapposta tra l’aggressore e il compagno, per proteggerlo. Il bersaglio dell’agguato, infatti, sarebbe stato il nuovo fidanzato di lei, oggetto della gelosia dell’ex, un uomo di 39 anni originario di Torre Annunziata. Pare che l’uomo non si rassegnasse alla fine della loro relazione e da tempo perseguitasse la donna, e la minacciasse di morte.

L’aggressore era uscito da poco dal carcere

L’assassino aveva ancora gli indumenti e lo zainetto che indossava al momento del delitto quando è stato fermato dagli agenti del commissariato di Otranto nei pressi della stazione ferroviaria. L’arma del delitto non è stata ancora trovata. A quanto si apprende da fonti investigative, era da poco uscito dal carcere dove era finito per aver ferito a coltellate un parcheggiatore abusivo durante una lite

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