Cronaca

Si pente il boss del Vomero: “Ecco come gestivamo gli appalti al Cardarelli”

Camorra, il boss del Vomero si è pentito: le rivelazioni di Luigi Cimmino: "Ho iniziato la mia attività criminale quando avevo 13 anni"

Si è pentito Luigi Cimmino, storico boss del Vomero. Ha deciso di collaborare con la giustizia dopo essere stato messo alle strette dalle indagini dei pm Celeste Carrano e Henry John Woodcock, sotto il coordinamento dello stesso procuratore Gianni Melillo come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Napoli, si è pentito il boss del Vomero: parla Luigi Cimmino

Cimmino racconta di perizie cliniche che gli hanno probabilmente consentito vantaggi patrimoniali, di delitti eccellenti. Ma anche del fiume di denaro pubblico finito nelle casse della camorra, ovvero appalti al Cardarelli. Rivelazioni anche sul suicidio di un imprenditore immobiliare al quale il clan del Vomero aveva affidato la gestione di 600mila euro.

Le rivelazioni

Ai pm avrebbe svelato: “Ho iniziato la mia attività criminale quando avevo 13 anni, quando facevo rapine assieme ai miei coetanei“, secondo quanto emerge dal verbale depositato ieri mattina nel corso dell’udienza sul racket agli ospedali collinari, a carico di un pezzo di presunto malaffare vomerese e legato (o subordinato) alla cosiddetta Alleanza di Secondigliano.

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