Cronaca

“Napoli terzo mondo d’Europa”: la risposta dei napoletani alla giornalista de Le Figaro

Le Figaro definisce Napoli terzo mondo d'Europa: le reazioni dopo il reportage realizzato dalla giornalista Valèrie Segond

Napoli è forte la rabbia per il reportage di Le Figaro, rivista francese che ha definito terzo mondo d’Europa il capoluogo campano. Un reportage, quello realizzato dalla giornalista Valèrie Segond, che ha fatto infuriare napoletani e non solo.

Semplici cittadini e personaggi dello spettacolo o della cultura hanno condannato la definizione della città napoletana, di cui sono stati sottolineati problemi atavici, dal degrado ai trent’anni di progetti su Bagnoli mai realizzati, la metro pianificata negli anni ’90 e ancora incompiuta o malfunzionante e via dicendo.

Le Figaro definisce Napoli terzo mondo d’Europa: cosa dice la giornalista

Intervistata dal Corriere del Mezzogiorno, la cronista transaplina ha spiegato: “Mentre tutte le città d’Europa si trasformano, Napoli resta arroccata ai suoi cliché, che sono anche il suo fascino. Noi abbiamo scelto di raccontare Napoli perché è una città di riferimento per tanti francesi che ci vivono e la scelgono per i propri viaggi. É una vera città del Sud, ricca di problemi, di contraddizioni, affogata dai debiti e dal problema della Camorra e più suscettibile ad eventuali cambiamenti”.

Le reazioni

Tante le reazioni di questi giorni. Tra queste, quelle di Paolo Sorrentino Toni Servillo che nei giorni scorsi hanno presentato “È stata la mano di Dio”, ultimo film del regista partenopeo. “Non saprei vivere da nessun’altra parte. Amo profondamente questo terzo mondo” il commento dell’attore, che è nato in provincia, ad Afragola, ma vive in città. Molto più laconico, invece, Paolo Sorrentino, intenzionato a non alimentare le polemiche: “Mi sembra che Napoli se la cavi bene da molto tempo”.

Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e francese della Normandia, vive a Napoli da 6 anni. “Quel lungo articolo – dice – dimostra l’interesse dell’autrice per Napoli. Ma sostiene concetti contraddittori, pur citando fatti veritieri. È vero ad esempio che il tunnel della Vittoria, asse centrale di collegamento per due parti nevralgiche della città, è chiuso. E questo è accaduto senza dubbio per incuria: un fenomeno che lì era sotto gli occhi di tutti da anni. L’articolo non ci insegna niente di nuovo. Vero è che Bagnoli è un altro grande problema non risolto, in un’area con un potenziale urbanistico, turistico ed ecologico di straordinaria portata. È altrettanto vero che i palazzi sono delabré , ma forse la giornalista Valerie Segond non ricorda che 40 anni fa a Napoli ci fu il terremoto”.

La risposta dei tifosi

Alcuni tifosi napoletani recatisi a Parigi per seguire la partita tra Psg Nantes, hanno esposto uno striscione contro Le Figaro che ha definito la città il terzo mondo d’Europa, un servizio a cui ha risposto anche Mertens con una frase molto significativa: “Quando dal balcone vedo il mare, penso a quando dovrò tornare in Belgio”.

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