Cronaca

Secondigliano, omicidio Parisi-Ferraro: il killer confessa

Omicidio di Giuseppe Parisi e Giuseppe Ferraro, avvenuto in un salone da barbiere a Secondigliano: il killer  Fabio Magnetti chiede scusa e confessa. «Ho ucciso nove volte, confesso, chiedo scusa a tutti e mi dissocio».

Il killer confessa il duplice omicidio di Secondigliano

Imputato per il duplice omicidio Parisi-Ferraro, messo alle strette dalle indagini della Dda (pm Maurizio De Marco e Vincenza Marra), Magnetti dà inizio alla sua confessione. Dice di aver guidato l’auto. Faceva parte del commando, ma non è toccato a lui premere il grilletto.

Il duplice omicidio

C’è un duplice delitto su cui Fabio Magnetti si sofferma: quello di Raffaele Stanchi, il cassiere degli scissionisti (vantava entrature nel mondo dello spettacolo e del calcio che conta) e del suo braccio destro Luigi Montò. Ha spiegato Magnetti: «Il nostro compito era di interrogare Lello “bastone”, dovevamo solo sequestrarlo e chiedergli dei soldi della droga. Punto».

«Presi la pistola e li uccisi. Così, a sangue freddo, tanto che anche i miei complici rimasero sorpresi. Lo feci per vendetta, perché pensai a mio fratello Luigi Magnetti che era stato ammazzato tempo prima. A volte mi descrivono come un boss, uno dei capi della Vinella grassi, quelli dei girati, ma le cose non stanno in questo modo. Ho iniziato ad uccidere solo per vendicare mio fratello. E chiunque mi capitasse a tiro, che poteva in qualche modo centrare con la morte di mio fratello, faceva questa fine».

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