Cronaca

Frana Casamicciola, scatta l’evacuazione: in centinaia senza indicazioni

Indicati specifici punti di raccolta per agevolare gli spostamenti

È scattata nella mattinata di sabato 3 dicembre l’evacuazione di Casamicciola dopo la frana dello scorso 26 novembre. Il Piano speditivo di protezione civile diventato operativo a partire dalle 16 di venerdì 2 dicembre come previso dall’ordinanza firmata dal Commissario Prefettizio del Comune di Casamicciola, Simonetta Calcaterra.

Frana Casamicciola, scatta l’evacuazione: il piano

Il piano durerà fino alle ore 16 di sabato 3 dicembre e individua aree rosse, dove si dispone l’allontanamento preventivo della popolazione e aree verdi dove, invece, si dispone la possibilità di permanenza dei cittadini a condizione che si rispettino le indicazioni, anche comportamentali, impartite dalla Protezione Civile.

Queste ultime indicazioni sono suggerite anche per la restante parte del territorio comunale di Casamicciola. In particolare, per le aree rosse, è previsto a partire dalle ore 16 un servizio di navette, appositamente attivate, per consentire il trasferimento – quanto più rapido possibile – dei cittadini presso le strutture ricettive disponibili.

Le indicazioni

Saranno indicati specifici punti di raccolta per agevolare gli spostamenti. È sconsigliato l’uso dei mezzi propri vista la condizione delle infrastrutture viarie. Il servizio di trasporto e di permanenza negli alberghi sarà a carico dello Stato. La permanenza presso le strutture ricettive durerà fino a revoca, che sarà disposta in coerenza con gli avvisi di criticità e di allerta meteo. Le forze dell’ordine garantiranno le necessarie attività di ordine pubblico e antisciaccallagio nonché di controllo dell’evacuazione degli edifici con il supporto dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione Civile. Sono stati inoltre attivati i presidi sanitari, quelli dei Vigili del Fuoco e dei Tecnici del Centro Operativo (Coc) per ogni eventuale esigenza di assistenza alla popolazione.

Le strade da evacuare

Ecco, di seguito, l’elenco delle strade ricomprese nelle aree rosse che sono interessate all’allontanamento temporaneo dei cittadini di Casamicciola:

  • SP123
  • SP428 STRADA PROVINCIALE CASAMICCIOLA
  • CONTRADA CELARIO
  • STRADA PROVINCIALE CIRCUMVALLAZIONE DI CASAMICCIOLA
  • STRADA PROVINCIALE EDDOMADE IN CASA
  • VIA ARENALE
  • VIA BORBONICA
  • VIA D’ALOISIO
  • VIA DI CAMPOMANNO
  • VIA DOTTOR MENNELLA
  • VIA EDDOMADE
  • VIA EPOMPEO
  • VIA FASANIELLO
  • VIA MONTECITO
  • VIA NIZZOLA
  • VIA OMBRASCO
  • VIA PRINCIPESSA MARGHERITA
  • VIA SANTA BARBARA
  • VIA SASSOLO
  • VIA SPEZIERIA
  • CORSO GIUSEPPE GARIBALDI
  • CORSO VITTORIO EMANUELE
  • PIAZZA A. MANZI
  • PIAZZA BAGNI
  • PIAZZA MUNICIPIO
  • PIAZZA MUNICIPIO TRAVERSA 4
  • PIAZZETTA NIZZOLA SALITA PARADISIELLO
  • SP123 SP506 STRADA PROVINCIALE CASAMICCIOLA
  • PIAZZA BAGNI
  • STRADA PROVINCIALE CIRCUMVALLAZIONE DI CASAMICCIOLA
  • TRAVERSA 1 GUGLIEMO SANFELICE
  • TRAVERSA 2 GUGLIELMO SANFELICE
  • VIA CAGLIARI
  • VIA DOTTOR MENNELLA
  • VIA ELENA
  • VIA GUGLIELMO SANFELICE
  • VIA GUGLIELMO SANFELICE
  • TRAVERSA 4 VIA GUGLIEMO SANFELICE
  • TRAVERSA 3 VIA LAMPUGNANI
  • VIA MONTE DELLA MISERICORDIA
  • VIA NIZZOLA
  • VIA OMBRASCO
  • VIA PARODI
  • VIA PRINCIPESSA MARGHERITA
  • VIA SANTA BARBARA
  • VIA SENIGAGLIA
  • VICO ORIENTALE
  • VICO SETTENTRIONALE
  • VICOLETTO DELLE SCUOLE
  • VICOLO 2 GUGLIEMO SANFELICE
  • VICOLO 3 GUGLIEMO SANFELICE
  • VICOLO GUGLIELMO SANFELICE.

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Cosa fare durante l’allerta meteo

Tenersi informati sulle situazioni di pericolo previste sul territorio e sulle misure adottate dal Comune tramite consultazione del sito del Comune e di tutti gli altri mezzi di informazione messi a disposizione dei cittadini; non dormire nei piani seminterrati ed evitare di soggiornarvi; proteggere i locali che si trovano al piano strada e chiudere le porte di cantine, seminterrati o garage; se ci si deve spostare, valutare prima il percorso ed evitare le zone allagabili; valutare bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso; condividere con i membri della famiglia quello che si conosce sull’allerta e sui comportamenti corretti.

Cosa fare in caso di alluvione

Se si è in un luogo chiuso non scendere in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro i beni: si rischia la vita; non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile; se ci si trova in un locale seminterrato o al piano terra, salire subito ai piani superiori; evitare l’uso dell’ascensore: si può bloccare; aiutare gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio; chiudere il gas del serbatoio; tenersi informato su come evolve la situazione e seguire le indicazioni fornite dalle autorità. se si è all’aperto allontanarsi dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero far cadere; raggiungere rapidamente l’area vicina più elevata, o salire ai piani superiori di un edificio, evitando di dirigersi verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare; far attenzione a dove si cammina: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti;  evitare di utilizzare l’automobile. Anche pochi centimetri d’acqua potrebbero far perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento: si rischia di rimanere intrappolati; evitare sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso; tenersi informato su come evolve la situazione e seguire le indicazioni fornite dalle autorità.

Cosa fare dopo l’alluvione

Seguire le indicazioni del Comune tramite la verifica del sito prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.; non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze; fare attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere; verificare se si può riattivare il gas. Se necessario, chiede il parere di un tecnico.

I disagi

In molti, però, sono rimasti a casa: quando è scattata l’evacuazione, sono emersi i primi segnali di una disorganizzazione comprensibile per la ristrettezza dei tempi come riportato dal Corriere del Mezzogiorno. Gente spaesata e infreddolita davanti ai punti di raccolta, forze dell’ordine che non hanno indicazioni da dare agli sfollati, autisti delle navette che non sanno dove andare.

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