Cronaca

Palazzo reale, ennesimo oltraggio al trono dei Borbone: l’ira di Borrelli e Simioli

È l’ennesima volta che accade, come se il tempo si fosse fermato a Palazzo reale, perché lo scandalo dei selfie presso il trono dei Borbone continua e questa volta ritrae tre uomini e una donna seduti su poltrone di velluto.

Ennesimo oltraggio al trono dei Borbone, è caccia ai responsabili

Questa volta, la polemica tiene banco fino a sera, a sollevarla è il noto conduttore radiofonico Gianni Simioli, che ci va giù duro sull’inciviltà: «Ancora una volta nel corso di un evento realizzato da associazioni culturali con il supporto del Polo museale della Campania e dalla direzione di Palazzo reale, gli ospiti indisciplinati e irresponsabili e, come sembra, alcuni dipendenti, hanno ritenuto opportuno farsi delle foto seduti sulle sedie storiche che fanno parte dell’inestimabile patrimonio di Palazzo reale».

E in una nota, il duo Borrelli Simioli, parte all’attacco: «La storia purtroppo si ripete. Dopo le immagini dello scorso anno dei selfie di alcuni invitati seduti sul trono dei Borbone, ancora una volta si consentono atteggiamenti oltraggiosi che denotano la scarsa cultura della tutela del patrimonio storico culturale anche degli addetti ai lavori – e aggiungono – non siamo contrari all’utilizzo dei musei per ospitare eventi culturali ma riteniamo che ciò debba accadere nel pieno rispetto e tutela delle nostre ricchezze. Per questo, abbiamo chiesto ai vertici della soprintendenza di avere contezza di quello che è successo. Chiederemo che vengano previste sanzioni adeguate agli organizzatori ogni qualvolta i loro ospiti si comportino in modo irresponsabile».

Il direttore di Palazzo reale, Paolo Mascilli Migliorini, annuncia immediate verifiche e, conseguentemente, azioni disciplinari ai danni dei trasgressori.

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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